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Tagli, da 80 a 30 giubbotti antiproiettile 'Bisogna risolvere problemi della polizia' La posizione del sindacato Sap

“Un po’ tutti gli uffici della polizia cremonese sono in sofferenza. Con molta difficoltà facciamo il nostro lavoro. Ma siamo costretti a fare straordinari e a sacrificarci. Se tutti ci limitassimo esclusivamente alle nostre ore previste giornalmente si paralizzerebbe l’attività. Il rischio più grosso, però, è in prospettiva. Se non si trova una soluzione in un paio d’anni la situazione peggiorerà drasticamente. Perché il problema dell’organico diventerebbe ancora più pesante a causa dei pensionamenti e dei mancati rimpiazzi. Solo la squadra mobile ha perso quattro unità quest’anno, su 18 persone vuol dire molto visto che una sola uscita è stata sostituita con un nuovo arrivo”. Gianluca Epicoco, segretario provinciale del sindacato di polizia Sap, risponde in questo modo a Cremona Oggi sulle condizioni non semplici della Questura cremonese. “Il problema dell’organico ha origine nella ripartizione fatta nel 1989. Ci furono squilibri, con territori simili ma forze assegnate numericamente diverse, e oggi Cremona paga le conseguenze. Siamo sotto organico anche rispetto alla pianta del 1989. Facendo bene i conti ufficialmente mancano all’appello circa dieci unità. Ma il problema più grosso è l’età media avanzata, oltre i quarant’anni, della polizia italiana. Un problema che si ripercuote soprattutto sulle piccole Questure, come la nostra, dove non c’è ricambio”.

Il segretario provinciale del Sap, Epicoco

“Quest’anno – prosegue – diversi i pensionamenti non seguiti da sostituzioni numericamente adeguate. Il ricambio dei pensionamenti è parziale secondo decisioni governative. Mediamente in Italia il ricambio riguarda circa la metà delle uscite. Non abbastanza. E ci sono casi in cui il turnover è ridotto all’osso. Si è citato il problema della squadra mobile, ma il discorso può ripetersi per altri uffici, come quello della Digos o quello della squadra volante. Di questi tempi, con le problematiche attuali, è una situazione a cui bisogna porre rimedio”. “Importante pure ricordare l’ufficio immigrazione, in difficoltà a causa del grande lavoro – va avanti Epicoco nel descrivere la situazione -. Come detto siamo tutti un po’ in sofferenza. E’ auspicabile un miglioramento. Penso anche ai pochi colleghi della polizia ferroviaria, solo sei in tutto e bisogna tenere conto delle assenze come quelle per malattia o per altro. Alcune volte sono solo in due in turno. Si avvicina l’Expo. I turisti troveranno qualcuno in stazione?”.

“A Crema situazione simile – sottolinea il segretario provinciale del Sap -. Sono una quarantina e a volte sono costretti a sopprimere la volante di notte per mancanza di personale. E’ un problema. Tenendoci bassi con i numeri, per avvicinarsi a richieste più realistiche possibili considerato il quadro generale e la disponibilità con cui dobbiamo fare i conti a livello centrale, io dico che un aumento anche di sei-sette persone nella Questura di Cremona già tamponerebbe i problemi che abbiamo. Difficile chiedere di più. A Crema direi si può arrivare a cinque-sei persone in più”.

Le proposte: “Abbiamo già scritto al Prefetto chiedendo di ragionare sugli organici in servizio in Prefettura. Come Sap abbiamo chiesto di chiudere il corpo di guardia in Prefettura per il turno serale-notturno. Lo hanno già fatto a Brescia, a Mantova e a Varese. E’ possibile grazie a sistemi di videosorveglianza, di allarme e grazie alla vicinanza della Questura. In più si può rivedere la questione del centralino. Tutte e due le cose porterebbero a liberare almeno tre-quattro persone, vuol dire almeno una volante in più in giro. Siamo arrivati a raschiare il fondo del barile. Anche due o tre persone in più fanno molto comodo”. “Mi fa piacere leggere che altri sindacati condividono nostre battaglie. C’è anche chi (il Silp-Cgil, vedi link in basso, ndr) si è mostrato pubblicamente favorevole alla nascita della cittadella della sicurezza nella ex caserma Manfredini, per la quale siamo attivi da tempo”.

Per comprendere i tagli decisi a Roma con cui deve fare i conti la polizia della provincia di Cremona, ecco un semplice dato: alla fine di quest’anno, complessivamente, da un’ottantina rimarranno solo una trentina di giubbotti antiproiettile, perché quelli in scadenza vengono rimpiazzati solo parzialmente.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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