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Caso Zamboni, Sozzi: 'Grave che il sindaco non prenda posizione' Ventura: 'Pressioni di Manfredini sono da segnalazione in Procura'

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“E’ gravissimo il fatto che il sindaco, a una settimana di distanza dalle dimissioni di Zamboni, non abbia preso una posizione in merito”. Lapidario Andrea Sozzi, consigliere comunale di Obiettivo Cremona con Perri, in merito alle motivazioni fornite dallo stesso presidente di Aem Gestioni. “Le pressioni ricevute dall’assessore all’Ambiente, Alessia Manfredini”, come ha riferito egli stesso.

“Premesso che è inaccettabile che vengano fatte delle pressioni sul presidente di una azienda municipalizzata, la maggioranza ora deve dirci cosa è successo veramente – continua Sozzi -. O respinge ogni accusa, e in quel caso dovrà denunciare Zamboni per diffamazione. Oppure ammette che quanto raccontato è vero: in quel caso l’assessore che si è reso responsabile di questa condotta va allontanato”. Insomma, l’opposizione ora vuole la testa dell’assessore Alessia Manfredini.

Un errore, l’ennesimo, secondo la minoranza, da parte della maggioranza è anche la convocazione della Commissione ambiente proprio sul tema dell’inceneritore per il pomeriggio di mercoledì: “Si tratta di una commissione puramente tecnica per parlare delle sorti del termovalorizzatore e so che Francesca Pontiggia l’ha convocata perché ci tiene ad affrontare il tema, cosa che rispetto. Tuttavia non credo fosse il momento giusto per farla. Ci sono troppi nodi ancora da sciogliere, politicamente parlando, prima di poter affrontare serenamente il discorso tecnico”. A partire dall’atteggiamento tenuto dalla maggioranza nei confronti della commissione vigilanza dell’11 marzo scorso, disertata dal sindaco, dall’assessore Manfredini e durata formalmente solo 9 minuti, in quanto i consiglieri del Pd Santo Canale e Roberto Poli hanno deciso di alzarsi, facendo venir meno il numero legale prima che iniziasse la discussione. “Hanno detto che il sindaco era all’estero, ma in realtà è partito il giorno dopo. L’assessore Manfredini ha accampato impegni istituzionali ma non ha spiegato quali. Hanno fatto di tutto per boicottare la commissione”.

Quello che esce da questa vicenda è un clima tutt’altro che sereno, “Hanno distrutto i rapporti istituzionali” conclude Sozzi. “Gestiscono la città come se avessero ottenuto il 95% dei consensi, mentre non è così. C’è una opposizione a cui devono rendere conto di quello che fanno”.

VENTURA – Nelle prossime ore l’opposizione si riunirà per decidere il da farsi, ma senza dubbio il clima non è dei più distesi. “Frasi pronunciate dalla Manfredini, come ‘La commissione non s’ha da fare’ o il fatto che quella di Zamboni fosse una nomina politica, sono gravissime, da segnalazione in Procura” afferma Marcello Ventura (consigliere comunale del Gruppo Misto). Intanto ancora non è giunta una risposta alla lettera inviata all’amministrazione, in cui appunto si chiedevano le dimissioni della Manfredini. “Quello che mi lascia più perplesso è che il Pd possa accettare un assessore che si comporta in questo modo” dice Ventura.

Ventura considera gravi “le ingerenze dell’Amministrazione nella vita delle partecipate del Comune solo perché i consigli e i presidenti sono nominati. Come in Corea del Nord, ti nomino, ti comando e tu mi rispondi, se no a casa. Se questo ha funzionato e funziona con l’ a.d. Mazzini di Lgh (si è accordato
direttamente con assessore e Sindaco anziché con me per la commissione, evidenziando il giochino del boicottaggio, e ne ho le prove scritte), credo solo ed esclusivamente sperando nel rinnovo a maggio, non ha funzionato con il Presidente Zamboni, uomo indipendente e libero da ogni schema politico”.

Ventura torna anche sulla vicenda della lettera che è stata inviata al Ministro a Roma, “e qui diventa ancora più grave il comportamento del sindaco” continua Ventura -. Ha firmato una lettera priva di verità in alcuni punti riguardo la valutazione del termovalorizzatore. Oltretutto non ha mai chiamato il Presidente Zamboni in 8 mesi per sapere ed informarsi sull’attività di Aem Gestioni, ma l’ha fatto per farlo desistere (o meglio
“consigliarlo” come dice la sua portavoce) dal venire in commissione. Ci rendiamo conto che la lettera in questione crea un possibile danno economico ad Lgh, società sul mercato (con azionisti altri comuni) della quale si parla di possibile quotazione in borsa?
Non credo proprio che sia il momento di screditare un asset della società, con dati e valutazioni non veritiere, cercando di dismetterlo proprio in questo momento. Tutta questa fretta e questo atteggiamento mi fa sorgere un dubbio!! Cosa c’è sotto? Crediamo veramente che sia solo il rispetto delle promesse fatte in campagna elettorale? Oppure vendere Lgh ad A2A così si chiude l’inceneritore e tutti i rifiuti vengono portati a Brescia che è ancora A2A?”.
Infine attacco al centrosinistra: “In breve ed in sostanza come al solito la sinistra cremonese se ne frega di trasparenza, obiettività e competenza pensando solo ad autoreferenziarsi per portare a casa quello che vuole a scapito dei cittadini. Le frasi dette dall’assessore al presidente. Zamboni sono di una gravità inaudita, da ufficio inchieste, da procura. Mi domando e mi chiedo come i vertici del Pd possano accettare e lasciare al suo posto un assessore dopo un comportamento così grave. Sono conniventi con l’assessore o capiscono che qualcosa va cambiato? Da ultimo un’annotazione: Perri ha lasciato due Presidenti di sinistra perché ritenuti competenti ed il loro lavoro si è visto, Galimberti saluta e ringrazia Zamboni immediatamente dopo i pasticci del suo assessore solo perché non in linea con i diktat dell’Amministrazione”.

FASANI – Sulla questione interviene anche il consigliere comunale Federico Fasani: “Le frasi con cui l’Assessore Manfredini ha tentato di dissuadere il presidente Zamboni dal partecipare alla Commissione Vigilanza appartengono ad un linguaggio ed una cultura lontani dalla trasparenza e dalla responsabilità con cui gli amministratori pubblici dovrebbero governare. In tanti anni non si ricordano atteggiamenti tanto prepotenti e arroganti da parte di Amministratori Pubblici, assunti come metodo di esercizio del potere volto unicamente a perseguire il proprio disegno propagandistico e quindi lontano dai bisogni reali dei cittadini.

La commissione vigilanza è stata boicottarla da comportamenti e azioni estranei a qualsisi corretta dinamica istituzionale da parte dell’Assesore all’Ambiente.

E’ quindi inconciliabile la permanenza dell’Assessore Manfredini nel ruolo di Giunta, per la quale rinnoviamo con forza e determinazione la richiesta di dimissioni oltre alla convocazione di un Consiglio Comunale dedicato e urgente. Quale presidente di azienda pubblica potrebbe svolgere serenamente il proprio lavoro avendo come interlocutori soggetti prevaricatori e prepotenti che travalicano anche i limiti delle proprie responsabilità al sicuro dal rischio di diventare la marionetta di qualcuno?

Quale cittadino può immaginare che i destini di Aziende Pubbliche che fatturano centinaia di milioni di euro possano essere orientati da figure che hanno come unica preoccupazione la salvaguardia di promesse elettorali immantenibili?
Che affidabilità può avere un’Assessore che scrive al ministro dell’ambiente rappresentando una realtà opposta a quella provata e documentata da dati scientifici inappellabili e consolidati?

Se il professore non ha la lucidità per cogliere la gravità della situazione a causa o del suo costante scollegamento dalla realtà o per il mancato recupero del fuso orario, di ritorno dai mirabolanti viaggi, sia il Pd a provvedervi per evitare che l’aggettivo “democratico” non venga brutalmente sporcato da comportamenti scomposti da parte di una propria rappresentante istituzionale che ogni giorno di più documenta la sua totale inadeguatezza”.

LaBos

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