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Droga, 2 indiani liberi con obbligo di firma 'Non siamo spacciatori'

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L'avvocato Ugo Carminati

Sopra, da sinistra Arminder Singh, Bikram Singh e Talwinder Singh

AGGIORNAMENTO – “Non siamo spacciatori”: è quanto avevano detto lunedì al giudice Pierpaolo Beluzzi nell’interrogatorio di garanzia i tre cittadini indiani finiti in carcere con l’accusa di aver gestito una fiorente attività di spaccio di eroina dal gennaio del 2014.

Oggi due di loro, Bikram Singh, 31enne di Urago d’Oglio, in provincia di Brescia, e Talwinder Singh, 26 anni, di Pieve d’Olmi, sono liberi con obbligo di firma. Il primo, difeso dall’avvocato Ugo Carminati, vive in Italia da sette anni ed è dipendente di una conceria nel bresciano; il secondo, assistito dagli avvocati Simona Bozuffi e Marco Tinelli, ha famiglia e un regolare lavoro. In manette era finito anche Arminder Singh, 32 anni, residente a Cremona, difeso dall’avvocato Cesare Arsola.

Nell’interrogatorio, i tre arrestati avevano negato di essere spacciatori, spiegando che quando qualcuno di loro aveva disponibilità di denaro comprava la droga che poi veniva consumata insieme ad altri connazionali. Dunque, non spacciatori, ma più che altro grossi consumatori di eroina che effettuavano acquisti di gruppo. Al giudice, i tre indiani avevano parlato anche di una lite avvenuta con altri connazionali che per questo motivo avrebbero testimoniato contro di loro accusandoli di spacciare.

L'avvocato Simona Bozuffi

A dare il via all’inchiesta, come hanno spiegato i carabinieri in conferenza stampa, un controllo nell’area delle Colonie padane a inizio gennaio di quest’anno: un veicolo era stato notato provenire da un immobile rurale dismesso che gli accertamenti successivi hanno indicato come il luogo dove veniva nascosta l’eroina. In quell’occasione nel veicolo era stata trovata una rilevante somma di denaro per il cui possesso gli occupanti non erano stati in grado di fornire una convincente giustificazione. In più, sempre in quella circostanza, a casa del 32enne di Cremona era stato fatto un primo ritrovamento con relativo sequestro di cinque involucri di eroina per circa sei grammi.
Quasi sempre i luoghi degli incontri per la cessione della droga, hanno spiegato dal comando dei carabinieri, erano via Lungo Po Europa, nella zona della Lanca Bosconello, e la stazione ferroviaria cittadina, per confondere i movimenti con quelli dei viaggiatori. Dai 20 ai 25 euro al grammo il prezzo dell’eroina.
Dopo il controllo con il primo sequestro di stupefacenti (7 gennaio 2015) è emerso che alla clientela, quasi tutta di origine indiana, in alcuni casi veniva fatta consumare l’eroina a casa del 32enne di Cremona per evitare i controlli delle forze di polizia. I carabinieri stimano una cessione di circa mezzo chilo di eroina a settimana ad una clientela molto ampia.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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