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Comune, Rsu: “Principio di valutazione dei dipendenti sia più oggettivo”

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foto Sessa

Una intensa riunione della nuova Rsu (rinnovata a inizio del mese) dei dipendenti del Comune si è svolta in mattinata nella sala consulta di Palzzo comunale. Sono 15 in tutto i membri, coordinati ancora da Giorgio Salami, in maggioranza rappresentanti della Cgil. Presente l’assessore al Bilancio, Maurizio Manzi e il segretario generale Pasquale Criscuolo, i quali hanno illustrato gli obiettivi dell’ente, improntati ad una maggiore trasparenza e promesso crescenti investimenti in termini di formazione, a partire da dirigenti e posizioni organizzative.

Da aprile, per un anno, sono stati messi in programma 18 incontri di alto livello, in collaborazione con il Politecnico. Benefici, dicono i sindacati, che poi a cascata ricadranno su tutti i dependenti. Il coordinatore rsu Salami riconosce la bontà degli obiettivi, ma è anche convinto che vada rivisto “il sistema di valutazione di servizi e dipendenti: le cosiddette pagelline. Deve essere reso più trasparente e basato sul principio di oggettività e quindi su dati misurabili, e meno sulla discrezionalità del singolo dirigente. Ad esempio: quanti servizi erogati a fronte di quelli da erogare, e la valutazione sui tempi di erogazione”. Questa la proposta della Rsu che verrà sottoposta, una volta articolata, all’amministrazione. Per quanto riguarda invece i premi di produttività, si chiede un maggior legame con i progetti.
Quanto al questionario di valutazione distribuito ai 600 dipendenti, in forma anonima e allo scopo di conoscere meglio cosa fanno i dipendenti stessi, ma anche di capire cosa va e cosa non va nei vari uffici, circa il 70% del personale ha risposto, le operazioni di raccolta si stanno completando e a fine aprile si avrà l’esito.

Simone Bacchetta

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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