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Veglia delle Palme, il Vescovo scherza sul suo 'trasloco'

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foto tratta da www.diocesidicremona.it

Tradizionale veglia delle Palme, sabato pomeriggio al Palaradi, con l’incontro tra vescovo e rappresentanze degli oratori diocesani. Un lungo e intenso pomeriggio, iniziato con le proiezioni di tre spot dei prossimi eventi giovanili della chiesa cattolica a cui parteciperanno anche le parrocchie diocesane (il primo è l’incontro con papa Francesco a Torino a giugno); proseguito con le testimonianze di vita cristiana da parte di due ragazzi e di una coppia in procinto di sposarsi;  continuato con l’Adorazione del Santissimo e la consegna delle palme. Il tutto intervallato dalla musica e da rappresentazioni. Prima di dare la benedizione finale, il vescovo ha scherzato sulle sue ‘dimissioni’, ufficializzate lo scorso 10 marzo in concomitanza con il 75esimo compleanno (come previsto dal diritto canonico). “Dico anch’io grazie a tutti voi – ha detto  mons. Lafranconi a fine pomeriggio – a don Paolo e a chi lo ha preceduto nel compito della pastorale diocesana. Quando ha cominciato a dire ‘c’è un regalo, quest’anno è un po’ diverso’, devo dire che mi sono chiesto ‘cosa sarà?’ Ho visto lì degli scatoloni, saranno scatoloni per il trasloco (applausi), invece …. invece è qualcosa di più bello e di affettivamente eloquente”.

Il vescovo resterà comunque alla guida della Chiesa cremonese fino alla scelta del suo successore da parte del Papa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • Nokia

    Fatelo leggere al vescovo ed ad uno psicologo, ci vuole fede ed alterazione per scrivere questo: c’è la stessa Logica legislativa utilizzata nell’articolo 25 della Legge per reintrodurre il nucleare civile in Italia. Il rischio è che si profili un braccio di ferro tra scelte nazionali, imposte e non concordate, e scelte locali. Mentre in Italia avremmo bisogno più di una “democrazia ascendente” che di una democrazia discendente. Un’idea policentrica del potere e delle responsabilità consiglierebbe di non comprimere l’autonomia e il dinamismo dei territori perché è anche dai territori che nasce l’innovazione sociale ed economica, come quella della raccolta differenziata spinta e delle nuove piattaforme che superano il metodo dell’incenerimento e creano più posti di lavoro

  • fra Gherardo

    Ma di che cosa stai parlando Nokia????? Cosa ha a che fare con il Vescovo e le centinaia di ragazzi che hanno partecipato al Palazzetto? Ragazzi che non vanno vanno a spaccare le vetrine in via Dante e dai Vigili (a chi manderanno la fattura adesso, agli amici del Dordoni?)ma cercano di creare un futuro migliore.