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Attacco al sito del Tribunale di Cremona Anonymous ha rivendicato l'azione: solidarietà con gli arrestati del Kavarna Indaga la polizia

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Anonymous Italia ha rivendicato l’attacco informatico ai danni del sito del Tribunale di Cremona, dichiarando che si tratta di un gesto di solidarietà nei confronti dei due frequentatori del centro sociale Kavarna arrestati e ora in carcere per danni provocati durante i disordini del 24 gennaio. La sezione italiana del collettivo di hacker ha confermato via internet la presenza della propria firma sull’azione, partita giovedì mattina e capace di rendere inaccessibile agli utenti il sito web del Tribunale per diverse ore. Sul profilo Twitter ufficiale di Anonymous Italia sono state pubblicate poche ma chiare righe: “In solidarietà agli arrestati tribunale.cremona.giustizia.it down! Mattia e Aioub liberi! Il #24G c’eravamo tutti! #Anonymous”.

La rivendicazione

Gli attacchi informatici di questo tipo in genere sono in grado di mandare fuori uso un sito, impedendo l’accesso al pubblico, ma non riescono ad arrivare a dati sensibili. In ogni caso alla luce dei canali particolari utilizzati dal sistema giustiziario sembra essere scongiurata la possibilità di furti di dati.

La polizia ha avviato gli accertamenti per fare chiarezza su quanto accaduto. Dalla Questura fanno sapere infatti che si è ancora in una fase iniziale dell’attività ma che gli investigatori si sono già attivati. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni verranno sviluppate con attenzione le verifiche, grazie alle competenze degli esperti della polizia postale, nel tentativo di individuare i responsabili.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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