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Vita più facile per il popolo dei ciclisti Presentata la bozza di Biciplan

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Sopra, la simulazione della pista ciclabile di via Mantova

Presentato in Commissione Ambiente il Biciplan, strumento di pianificazione della mobilità ciclabile della città finalizzato “ad agevolare l’uso della bicicletta in città, aumentare la quota di mobilità ciclabile negli spostamenti urbani sia con la bicicletta come unico dall’origine alla destinazione, sia con la bicicletta come parte di una modalità di spostamento intermodale”.

Le slides illustrate dal consigliere delegato al progetto, Filippo Bonali, che ha lavorato con i tecnici comunali e i volontari della Fiab, hanno fotografato la situazione esistente: oggi esistono oltre 2.900 stalli  porta-bici; 8 postazioni del servizio di bici a noleggio “ScegliinBici”, con 72 colonnine e circa 50 mezzi di cui 15 a pedalata assistita. Ad oggi ci sono 158 abbonati e oltre 3.000 utilizzi. Tra le cose da migliorare viene segnalata la necessità di aumentare il numero di reggibici e valutare la possibilità di un modello più sicuro (aggancio telaio) e comodo per l’utente, con postazioni che siano preferibilmente al coperto. Ber il bike sharing emerge la necessità di aumentare il numero delle stazioni e distribuirle in maniera più funzionale. Servirebbero più reggibici nei cortili delle scuole e andrebbero posizionati anche in corrispondenza di uffici o luoghi di lavoro.

La mappa delle piste ciclabili cittadini ipotizza  itinerari radiali il più possibile diretti, a servizio degli spostamenti casa-lavoro; casa scuola); itinerari circolari di collegamento (ring interno ed esterno); itinerari turistici – greenway (es: VenTo Brezza, Navigli, Strada Regina). Nel centro urbano viene prevista una ciclabilità diffusa  attraverso strumenti di limitazione e moderazione del traffico come pedonalizzazioni e zone 30: a questo sta lavorando l’assessore Alessia Manfredini per definire entro breve il nuovo piano della sosta e della mobilità.

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Commenti
  • un fascio di luce

    Peccato nell’articolo non menzioniate la proposta di indicare i diversi percorsi ciclabili con diversi colori… Cosicché, ci illustra Bonali, il ciclista non dovrà più fare attenzione ai cartelli ma gli basterà seguire un colore… Cosa??? 18 nuove piste con 18 diversi colori?? e i cartelli stradali, le precedenze e i pedoni…
    Han proprio la fissa dei colori… Forse perché faticano a riconoscersi nel “rosso”