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Noa, Nyman e anche Elio (Storie Stese) Ecco il nuovo festival estivo a Cremona

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Nelle foto Noa, Nyman e Elio

Questa estate Cremona non resterà senza grandi eventi, anzi da una nuova rassegna potrebbe ottenere un rilancio internazionale tra la città del Torrazzo e il Lago di Garda. Finita l’epoca del “Festival di mezza estate”, messa da parte (per motivi esclusivamente economici) “Le corde dell’anima”, arriva una nuova iniziativa pensata tra Cremona e Salò con dieci spettacoli nuovissimi, alcuni dei quali di grande richiamo internazionale. Martedì in una conferenza stampa nella Sala Dei Provveditori del Palazzo comunale di Salò verrà presentato l’intero progetto curato da Roberto Codazzi. Ad illustrarlo il sindaco di Salò Giampiero Cipani e quello di Cremona Gianluca Galimberti. Il titolo del festival è “Acque Dotte – La cultura scorre tra lago e fiume”. Una iniziativa splendida di cui solo martedì sapremo tutti i dettagli ma che – dalle prime indiscrezioni – porterà a Cremona, e a Salò, serate straordinarie tra giugno e agosto. Ci sarà un concerto dell’artista israeliana Noa, da tempo impegnata nel portare avanti il progetto della musica come strumento di avvicinamento tra i popoli, che si esibirà con i musicisti ad archi del Solis String Quartet. In cartellone anche Elio (delle Storie Tese) insieme al musicista Roberto Prosseda, la cantante Petra Magoni con il contrabbassista Ferruccio Spinetti con musiche di Battisti, Monteverdi e Mina con una sorprendente contaminazione tra classico, leggero e popolare. Sul palco anche uno dei maggiori pianisti contemporanei, quel Michael Nyman autore, tra l’altro, di eccezionali colonne sonore cinematografiche (ad esempio l’indimenticabile “Lezioni di piano”). Di grande valore pure il programma per Salò. Insomma anche d’estate la musica, la cultura e i grandi eventi troveranno sede a Cremona.

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  • Nokia

    Si è svolta a Salò, nell’ambito dell’Estate Musicale del Garda, la presentazione del libro del critico musicale cremonese Roberto Codazzi “Libiamo ne’ lieti calici – L’alfabeto della cucina verdiana”. La relazione dell’autore è stata preceduta dal saluto del prefetto di Cremona Tancredi Bruno di Clarafond, presente nella perla del Benaco assieme a Palmiro Fanti di Fantigrafica, stampatore del libro. Il pubblico è rimasto incuriosito da questa originale pubblicazione che racconta Giuseppe Verdi, uomo e artista, attraverso le sue preferenze enogastronomiche, declinate dalla A alla Z. Dopo la presentazione lo chef stellato Carlo Bresciani ha cucinato per tutti i presenti il famoso “risotto alla Verdi” e il “lattemiele gelato” trattto dal ricettario originale di Villa Verdi. Lo showcooking di Bresciani si è svolto in collaborazione con Carla Bertinelli Spotti, dell’Accademia Italiana della Cucina.

    20 Luglio 2013

  • Paolo

    Ammazza che tristezza ….