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Santuario Caravaggio, mons. Carlo Abbiati rettore provvisorio

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Una breve nota dell’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali fa sapere che “mons. Dante Lafranconi ha nominato delegato vescovile ad in­terim per il Santuario di ‘Santa Maria del Fonte’ presso Caravaggio mons. Carlo Abbiati con l’’incarico di svolgere provviso­riamente le funzioni che competono al rettore”. Nella nota si legge, inoltre, che “Il Vescovo ringrazia don Gino Assensi per la dedi­zione con cui ha adempiuto il suo mandato in questi anni”.

Don Gino aveva presentato le sue “dimissioni” il 17 febbraio scorso (poi accettate il 16 aprile). Non sono note ufficialmente le motivazioni. Ma si è appreso che le dimissioni di don Gino potrebbero essere in relazione alle polemiche sorte per aver messo nel santuario un distributore di ceri da pagare con il bancomat o con la carta di credito. Luciana Littizzetto non era stata molto leggera con don Gino lo scorso 15 febbraio, quando a “Che tempo che fa” sollevò il caso dei ceri con il Pos scherzando sulla eccessiva modernizzazione delle candele del Santuario da accendersi con carta di credito. Luciana Littizzetto aggiunse: “Caro rettore del Santuario, se lo sapesse Papa Franck”. Ed ancora: “Fermate quel prete, non vorrei che le pecorelle smarrite le cercasse con il Tom Tom”.

Il vescovo Lafranconi ha nominato parrocco di Sant’Albino in Commessaggio don Marco Tizzi, parroco di Belforte e di Gazzuolo, mentre don Bruno Grassi, finora parroco in solido dell’unità pastorale di Calvatone, Tornata e Romprezzagno è stato nominato collaboratore parrocchiale di Belforte, Gazzuolo e Commessaggio.

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