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Violenza contro cognata, indiano libero 'Discussione familiare'

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E’ libero il cittadino indiano di 34 anni arrestato sabato a Robecco dai carabinieri di Vescovato per violenza sessuale nei confronti della cognata 24enne. L’uomo, però, ha il divieto di avvicinarsi alla donna e alla casa dove abita ad una distanza di almeno 100 metri. Interrogato, l’indiano, difeso dall’avvocato Ugo Carminati, ha negato le molestie nei confronti della cognata, sorella minore della moglie, e ha fornito una sua versione dei fatti. Al giudice, che ha convalidato l’arresto, ha raccontato che si trattava di una discussione familiare in quanto lui non voleva che la giovane si sposasse. “Motivi religiosi”, ha chiarito il 34enne. Secondo l’accusa, invece, l’uomo, sotto l’effetto di alcol, era rientrato a casa dalla festa religiosa dei Sikh che si era tenuta a Cremona e si era scagliato contro la donna, bloccandola sul divano e tentando di consumare un rapporto sessuale, azione interrotta dall’entrata in casa della figlia di sei anni dell’arrestato, che si trovava fuori e che è stata attratta dalle urla.

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