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'Sui rifiuti la minoranza alza barricate fondate su indiscrezioni'

Lettera scritta da Filippo Bonali - Energia Civile

Egregio direttore,

Il compito della politica è avere un progetto di futuro e creare le condizioni per il miglioramento della qualità della vita e spingere verso buone pratiche avviate in tutta Italia ed Europa, come ad esempio appunto una raccolta differenziata spinta.
Invece qui una parte della minoranza alza le barricate.
Barricate preventive e fondate su indiscrezioni prima ancora che vengano presentati i dati nelle sedi ufficiali.

Ma veniamo ai contenuti in base a quanto riportato dai giornali sulla conferenza stampa di Forza Italia:

– pare non sappiano quali tipologie di bidoni si usano di solito e lo dimostra il logo che hanno scelto:
le gomme si portano solo alla piazzola ecologica, le bottiglie stanno in un bidoncino tondo verde aperto, i bidoncini marroni dell’umido hanno un coperchio ecc…. a dimostrazione di un utilizzo pretestuoso delle immagini, anzi l’immagine attuale sembra quella delle campane che proprio si vorrebbero finalmente togliere;

– i sacchetti dell’umido sono biodegradabili e più fragili, ma l’operatore prende il bidoncino e lo svuota perchè sa che il sacchetto potrebbe rompersi;

– tra tutte le tipologie di contenitori ci sarà solo 1 sacco in più: quello della plastica. L’unico altro sacco è l’indifferenziato, cioè come il sacco nero esistente ora, ma con la differenza che sarà trasparente;

– il sacco trasparente a cosa serve? a dimostrare di conferire solo i prodotti che non sono differenziabili e non possono essere riciclati e a far maggiore attenzione a quello che produciamo;

– la dimostrazione che le abitudini si possono cambiare è già una realtà nei quartieri dove la raccolta si fa, e bene, e dove in parte è prevista con l’esposizione; ringraziamo questi cittadini che da tempo fanno il loro dovere su questo aspetto;

– giudicare negativa la raccolta esterna applicata in tantissime altre città vuol dire voler fermare il rinnovamento e non credere alla responsabilizzazione del cittadino verso il bene comune cioè risorse di un mondo limitato, di un ambiente compromesso, di una economia che deve sapersi rinnovare verso la green economy;

– non vengono presentate controproposte costruttive: ci dicano se vogliono l’estensione a tutta la città anche loro o no? ci dicano in che modo vogliono arrivare e superare il 65% imposto dalla legge che doveva essere raggiunto già nel 2012;
vorrebbero quindi entrare in ogni condominio non ancora servito? hanno idea di quante ore-uomo ciò costerebbe? e a proposito di sicurezza sarebbero disposti ad aumentare il numero di chiavi di condomini in mano a terzi, senza le necessarie liberatorie e assicurazioni conseguenti? oppure quelli che abitano nei condomini hanno il diritto di ricevere un servizio migliore rispetto ad altri a parità di costo?
Sembra che chi protesta preferisca guardare solo una faccia della medaglia in modo pretestuoso.

– l’affermazione che la maggior parte dei condomini è composta da circa 30 unità è veritiera? o è pretestuosa e potrebbe venir smentita e quindi far cadere alcune di queste motivazioni di protesta?

– al di là dei necessari approfondimenti dei costi che verranno presto presentati, purtroppo come spesso accade non vengono conteggiati i benefici ambientali globali, l’importanza della responsabilizzazione dei cittadini, il cambio di abitudine nel minor spreco di risorse, ecc…forse ce lo potranno insegnare proprio gli anziani che in tempi di ristrettezze economiche non buttavano via niente, ma qualcuno da sempre sprona i consumi che fanno girare l’attuale economia del consumismo…..una economia che si è verificato non essere sostenibile;

– forse hanno timore di arrivare alla tariffa puntuale? Vogliono mantenere il sacco nero? nonostante queste dichiarazioni crediamo di no, speriamo capiscano l’importanza del progetto e della necessità di accompagnarlo.

Spero che Cremona realizzi il concetto di equità e il pagamento in base a quanto un cittadino produce e i passaggi per arrivare alla tariffa puntuale sono quelli avviati dall’amministrazione e da questa maggioranza.

Filippo Bonali, consigliere Sinistra per Cremona – Energia Civile

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Nokia

    Ecco uno che crede che ci sia la fatina che trasforma carta usata, plastica contaminata, vetro sporco, banda stagnata in materiali riutilizzabili. Purtroppo servono impianti, quasi tutti con processi termici ed emissioni a volte per niente contenute. Perché non fare bilanci ambientali per filiera come fanno i paesi seri? E’ vero che siamo in italia, ma basta con le suggestioni, con i paradigmi, con i vuoti paroloni, c’è scienza a sufficienza per misurare la tecnologia.

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    Ecco uno che crede che ci sia la fatina che trasforma carta usata, plastica contaminata, vetro sporco, banda stagnata in materiali riutilizzabili. Purtroppo servono impianti, quasi tutti con processi termici ed emissioni a volte per niente contenute. Perché non fare bilanci ambientali per filiera come fanno i paesi seri? E’ vero che siamo in italia, ma basta con le suggestioni, con i paradigmi, con i vuoti paroloni, c’è scienza a sufficienza per misurare la tecnologia.