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Sosta in centro: più posti riservati ai residenti, ma solo dentro la ztl

Con 10.400 permessi per il transito concessi, la ztl di Cremona è un colabrodo, che nel giro di un paio d’anni l’amministrazione Galimberti vuole riparare. Come? Modificando le regole d’accesso e quelle per il rilascio dei permessi introducendo gradualmente il concetto dei pass ‘a tempo’, valevoli solo per una determinata fascia oraria, in base all’effettivo uso e bisogno. Una revisione che interesserà sia i residenti, sia le attività commerciali: 4.673  i pass attualmente in vigore per i primi; 3.907 quelli per le  attività commerciali/artigianali e 1827 (effettivamente attivi) i  permessi provvisori.

E’ una delle  idee contenute nel nuovo progetto per la mobilità e la sosta in centro storico che l’assessore Alessia Manfredini ha presentato in commissione ambiente venerdì pomeriggio. Lunedì scorso ne aveva parlato con commercianti ed artigiani. Ora il problema sarà intercettare i desideri dei residenti visto che – come ha rilevato il consigliere Alessio Zanardi, Obiettivo Cremona con Perri – Gruppo Misto – un comitato ancora non c’è e chi si è relazionato con l’amministrazione non “rappresenta altri che se stesso o al massimo una strada” (il caso di via Tibaldi, ad esempio).

Dai dati presentati emerge che nella zona A (quella protetta dai varchi elettronici) c’è un rapporto tra numero di stalli riservati esclusivamente ai residenti  e permessi di 1:5: un po’ poco, l’ideale sarebbe 1:3 come avviene nelle altre quattro zone della città (B.C,D,). Questo comporta che i residenti lascino le auto (con tariffa agevolata, 0,50 euro al giorno) proprio negli stalli blu che i commercianti vorrebbero destinare alla rotazione a beneficio della clientela. La proposta del Piano è quella di riservare ai residenti la sosta nelle aree di ztl, ampliando l’offerta di parcheggio a rotazione, ai margini della stessa, per i visitatori.  In tal modo, n0n sarà consentito di usufruire della tariffa agevolata per residenti nei posti blu più “pregiati”: piazza Roma, corso Garibaldi (tratto Cittanova – via Villa Glori), via Platina, piazza Vida.

In una prima fase (entro quest’anno) si prevede di unificare tutte le 5 sottozone comprese nella zona A interna ai varchi; avviare l’unificazione delle  zone B e C quale Zpru (zona di particolare rilevanza urbanistica) esterna ai varchi; individuare nuovi stalli per residenti in zona A dove, per effetto dell’inversione oraria della ztl (chiusa di giorno, aperta dalle 20 alle 8, salvo variazioni) non ci sarà più transito, ad esempio il lato est di piazza Roma, corso Cavour, corso Campi, via Verdi, via Guarneri del Gesù, via Anguissola. Nel frattempo si studieranno, per applicarle nel 2016, nuove formule di agevolazione  tariffaria per i residenti, estensione dei diritti di accesso e sosta riservata a tutte le famiglie della Zpru (attualmente ci sono molte disparità di tratamento); eliminazione dell’attuale tariffa agevolata residenti e introduzione di una tessera a scalare, sempre con tariffa agevolata oppure abbonamenti mensili o annuali. Nei parcheggi in struttura, come nel Villa Glori, saranno studiate tariffe notturne agevolate.

Oltre a questi dettagli sulla sosta, il Piano chiarisce quali saranno i prossimi passi della revisione della mobilità in centro storico: ampliamento dell’isola pedonale che includerà largo Boccaccino, corso Mazzini e via S. Tomaso; e in prospettiva anche via Capitano del Popolo, via Gramsci e via Sicardo;  cambiamento delle fasce orarie entro cui sarà possibile oltrepassare i varchi delle vie Verdi, piazza Roma e via Battisti  (varco sempre attivo, 0-24; mentre i precedenti due saranno attivi dalle 8 alle 20). Posa di nuovo varco in corso Garibaldi/via Villa Glori con possibilità di spostarlo entro breve a via del Mille; e possibile spostamento del varco di via Verdi all’incrocio Vittorio Emanuele – Ala Ponzone.

Minoranza critiche nei confronti del Piano. Federico Fasani, Ncd: “Avete voluto presentare un piano particolareggiato, senza aver prima sistemato il quadro d’insieme, oltretutto ignorando il lavoro di revisione del piano Urbano della Mobilità che avevamo avviato noi e rimasto nel cassetto. Era da lì invece che si doveva cominciare. La mia impressione è che si pieghi la realtà cittadina ad una ideologia, in questo caso contraria alle auto,  facendo scelte solo perchè le volete fare e non perchè servono alla città”. “Perchè cambiare, quali sono le motivazioni?” si chiede invece Luigi Amore (Obiettivo Cremona con Perri). “Perchè non vedo più nessun accenno ai parcheggi corona che invece c’erano nel piano della giunta Corada, magari con quella magica parola, gratis?”. “Siete bravi, molto bravi”, ha detto invece Giorgio Everet (FI), fate le cose, ma poi quando vi scontrate con la realtà succede come l’altra sera in via Brescia” (dove la maggioranza dei partecipanti all’assemblea ha bocciato il sottopasso a senso unico). “Avete considerato gli accessi per i disabili? Mi auguro che in questa riprogettazione non vengano inseriti ulteriori limiti alla circolazione per queste categorie”, ha detto invece Carloalberto Ghidotti.

Se ne tornerà a discutere il 18 maggio, insieme al Piano Rifiuti.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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