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Calano i giovani che fanno impresa, mentre aumentano gli imprenditori over 50

I giovani cremonesi e lombardi hanno meno voglia di fare impresa. Forse a causa della burocrazia e della fiscalità, sempre più pesanti, o forse perché molti alla fine hanno deciso di trasferirsi all’estero. Sta di fatto che in 5 anni, tra il 2009 e il 2015, a Cremona le imprese giovanili (30-49 anni) sono calate di circa 3.500 unità, passando da 25.032 a 21.529. Al contrario, gli imprenditori over 50 sono fortemente aumentati: dai 18.708 del 2009 a 20.203 del 2014. A crescere, anche il numero degli imprenditori ultrasettantenni: da 3.919 a 4.654. Dati che emergono da una elaborazione della Camera di Commercio di Milano, effettuata su dati del Registro delle imprese.

In ogni caso il dato generale dell’imprenditoria cremonese è abbastanza deprimente: in 5 anni si sono perse circa 2.000 imprese (dalle 50.586 del 2009 alle 48.625 del 2014). L’unico dato ad essere in crescita, in questo scenario, è quello dell’imprenditoria straniera, con un +14,7%: da 3.244 le imprese facenti capo a stranieri sono passate a 3.721.

Guardando il dato regionale, sono 1,6 milioni le persone con una carica societaria nelle imprese lombarde (ad esempio titolari, soci, consiglieri d’amministrazione…) in calo del 5,9% in cinque anni, più della media italiana (-4,1%). Resistono meglio le donne (-2%) rispetto agli uomini (-7,1%). Un calo nonostante la crescita degli stranieri del +20% in cinque anni. Più penalizzati gli imprenditori dai 18  ai 50 anni, in calo intorno al -15%. Gli ultracinquantenni passano dal 47% al 53%. Gli imprenditori con oltre 70 anni crescono del 6%. Emerge dai dati della Camera di commercio di Milano sul registro delle imprese al 2009 e al 2014, sulle persone che hanno cariche nelle imprese.

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