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Troppi problemi irrisolti, il tour dei pendolari fa tappa a Cremona

Tappa finale alla stazione di Cremona, questa mattina alle 7, per il tour del Comitato Pendolari Cremasco, in questo caso unito al comitato dei cremonesi, per tenere alta l’attenzione delle istituzioni sui problemi delle tratte gestite da Trenord.  C’erano il sindaco Galimberti e l’assessore alla Mobilità Alessia Manfredini, insieme al presidente dell’Area vasta Carlo Vezzini e al consigliere regionale Ncd Carlo Malvezzi. Presenti inoltre: il dirigente provinciale di settore Maurizio Rossi, il presidente del Comitato Inorario Matteo Casoni ed il presidente del Comitato Pendolari Cremaschi, Alberto Scaravaggi insieme a Marco Doldi e Francesco Severgnini.

Sul tema dei trasporti ferroviari permangono ancora criticità, anche se con qualche miglioramento sulla linea Cremona-Milano in termini di puntualità (dal 70% all’86%), pulizia e sicurezza; forti criticità invece sulla linea Treviglio-Crema. Tuttavia soppressioni, ritardi e degrado di alcune stazioni come Casaletto Vaprio ed Olmeneta, rimangono purtroppo sempre sul tavolo del confronto. Per quanto attiene la linea Cremona-Milano in fatto di pulizie vi sono miglioramenti come in quella della sicurezza, oltre all’introduzione parziale di nuovi vettori, tuttavia soppressioni e timori per l’attesa del periodo estivo con i disagi che si ricordano dalla scorsa estate, permangono.

Il presidente della Provincia Vezzini ha ribadito come le questioni verranno sottoposte anche al sottosegretario Nava della Regione Lombardia nel corso del confronto sulla questione province; il consigliere regionale Carlo Malvezzi ha ricordato come gli impegni presi di richiesta e pressing su Trenord e Regione sono costanti ed un primo risultato, riconosciuto dai pendolari, sulla tratta Cremona-Milano, in fatto di puntualità, pulizie e alcune nuovi moderni mezzi, è stato ottenuto. Ora bisogna concentrarsi non solo sulla sostituzione dei treni diesel che dovrebbe concludersi entro i primi mesi del 2016, ma anche sulle linee del Cremasco verso Treviglio e per la linea EXPO.

Il sindaco e l’assessore Manfredini hanno ripercorso quanto fatto in questi mesi: incontri in regione con gli assessori competenti, prima Alberto Cavalli e poi Alessandro Sorte, numerose lettere di sollecito, richieste che non hanno avuto ancora una risposta. Per questo motivo, insieme ai pendolari, sindaco e assessore rilanciano i punti su cui insistere ancora con la Regione: cronoprogramma degli interventi sulla linea Mantova-Cremona-Milano nell’ambito del protocollo firmato da Regione, Trenord e Rfi, cronoprogramma della sostituzione dei treni diesel sulla linea per Brescia, verifica della fattibilità del treno Expo (alla domenica una corsa veloce alla mattina da Milano a Cremona, una corsa veloce alla sera da Cremona a Mantova), argomento su cui però l’ultima riunione milanese del ‘Quadrante sud’ ha dato una risposta per ora negativa. E poi ancora: incontro con la Regione Emilia Romagna per i collegamenti tra Cremona-Piacenza e Cremona-Fidenza, posizionamento della barriera anti rumore in zona via Bel Giardino. “Noi ci siamo e vogliamo insistere insieme”, hanno concluso il sindaco e l’assessore che in giornata prepareranno un’altra lettera indirizzata all’assessore regionale Sorte.

IL CONSIGLIERE CARLO MALVEZZI – “Un sistema ferroviario che sta mostrando passi avanti in termini di puntualità, pulizia e sicurezza – ha dichiarato a margine dell’incontro -. Certamente c’è ancora tanto da fare ma basta parlare di caos”.

“Pur non essendo stato invitato – ha precisato Malvezzi – ho voluto partecipare all’incontro perché interessato nella duplice veste di pendolare e consigliere regionale. Ho fatto presente il netto miglioramento registratosi negli ultimi mesi sulla tratta Mantova-Cremona-Milano: treni nuovi, più puntuali, più puliti e più sicuri. Una valutazione su cui Matteo Casoni, referente del Comitato pendolari cremonese, ha convenuto”.

Capitolo treni diesel. “Ho ribadito ai partecipanti all’incontro che c’è un impegno da parte di Trenord e Regione Lombardia a sostituire i locomotori a diesel sulla tratta Cremona-Brescia appena terminato l’Expo. Procedere prima sarebbe impossibile data la richiesta straordinaria di servizio nel periodo della manifestazione internazionale, durante la quale è previsto l’afflusso di milioni di visitatori”.

Per quanto riguarda poi il periodo di agosto, Malvezzi ha precisato che “le corse di collegamento più utilizzate dai pendolari vengono confermate, saranno invece sostituite con servizi di autobus il collegamento tra capoluogo e le stazioni intermedie. Non è quindi corretto parlare di tagli al trasporto ma di un cambiamento nella modalità del servizio per consentire al personale di Trenord di svolgere le ferie in un mese dove è nota la minor richiesta di trasporto. Così come, per altro, già avvenuto in passato senza particolari criticità”.

Sul treno dei capoluoghi, l’esponente regionale ribadisce le sue “perplessità, in considerazione del fatto che il recupero di soli 10 minuti sull’intera tratta Mantova-Milano non giustifica la perdita di servizio per i tanti pendolari che utilizzano la tratta per i percorsi intermedi”.

“Da ultimo – conclude Malvezzi – sulla tratta Cremona-Treviglio permangono criticità sulla qualitàù del materiale rotante e sulla pulizia dei vagoni. Anche in questo caso esiste un impegno preciso di Trenord di sostituire i treni più vecchi dopo il periodo di Expo. Il dato generale sulla puntualità del 92% su tutta la rete lombarda rilevato nella mattinata di oggi testimonia come l’obiettivo di migliorare il servizio non sia una promessa vaga, ma un risultato concreto”.

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  • Carla Chiappani

    Caro Segretario, in risposta alla tua diffida a utilizzare il nome di Matteo Renzi nell’intestazione delle nostre mozioni-interrogazioni consiliari rispondiamo come segue:

    Il gruppo, stante il vigente regolamento comunale, non è costituito formalmente: quindi la tua ‘diffida’ non ha nulla di ufficiale ma rientra nelle questioni di opportunità politica;Matteo Renzi non è solo (vivaddio) il segretario del PD, ma è il Capo di un Governo di coalizione che sta risollevando il paese e che è sostenuto da molte forze politiche e gruppi parlamentari, tra gli altri: PD, Area Popolare (NCD-UDC), Scelta Civica, Gruppo Autonomie (SVP, PSI, etc.), singoli esponenti ex M5S, Centro Democratico, e altri. Poiché il nome del gruppo politico ‘Con Renzi per Cremona’ è ispirato alla sua azione di governo, oltre che politica, la tua pretesa di avere una esclusiva in tal senso è parimenti velleitaria e destituita di fondamento;

    Noi siamo con Renzi, senza se e senza ma: voi amici del PD cremonese con chi state? Perché non si leva mai nessuna voce critica quando la minoranza Dem sfida apertamente Matteo Renzi facendo valere in Parlamento numeri che non possiede più nel paese? Perché, pur esprimendo un autorevolissimo membro del Governo in carica, intorno alla politica nazionale non c’è mai una presa di posizione del Partito Democratico di Cremona a sostegno dell’azione di Renzi?

    Stante queste premesse, dovremmo essere noi a diffidare te dall’usare impropriamente e senza merito il nome e i consensi di Matteo Renzi…

    Con immutata stima

    Carla Chiappani e Renato Fiamma

    (iscritti 2015 al Partito Democratico)

    Consiglieri comunali Gruppo Misto – Con Renzi per Cremona

  • Carla Chiappani

    Caro Segretario, in risposta alla tua diffida a utilizzare il nome di Matteo Renzi nell’intestazione delle nostre mozioni-interrogazioni consiliari rispondiamo come segue:

    Il gruppo, stante il vigente regolamento comunale, non è costituito formalmente: quindi la tua ‘diffida’ non ha nulla di ufficiale ma rientra nelle questioni di opportunità politica;Matteo Renzi non è solo (vivaddio) il segretario del PD, ma è il Capo di un Governo di coalizione che sta risollevando il paese e che è sostenuto da molte forze politiche e gruppi parlamentari, tra gli altri: PD, Area Popolare (NCD-UDC), Scelta Civica, Gruppo Autonomie (SVP, PSI, etc.), singoli esponenti ex M5S, Centro Democratico, e altri. Poiché il nome del gruppo politico ‘Con Renzi per Cremona’ è ispirato alla sua azione di governo, oltre che politica, la tua pretesa di avere una esclusiva in tal senso è parimenti velleitaria e destituita di fondamento;

    Noi siamo con Renzi, senza se e senza ma: voi amici del PD cremonese con chi state? Perché non si leva mai nessuna voce critica quando la minoranza Dem sfida apertamente Matteo Renzi facendo valere in Parlamento numeri che non possiede più nel paese? Perché, pur esprimendo un autorevolissimo membro del Governo in carica, intorno alla politica nazionale non c’è mai una presa di posizione del Partito Democratico di Cremona a sostegno dell’azione di Renzi?

    Stante queste premesse, dovremmo essere noi a diffidare te dall’usare impropriamente e senza merito il nome e i consensi di Matteo Renzi…

    Con immutata stima

    Carla Chiappani e Renato Fiamma

    (iscritti 2015 al Partito Democratico)

    Consiglieri comunali Gruppo Misto – Con Renzi per Cremona