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Vandalismi in centro città, ragazzo interviene ma scatta l'aggressione

Litigio tra magrebini, vandalismi e un ragazzo aggredito per il solo fatto di essere intervenuto per riparare i danni. E’ quanto accaduto alle prime ore della mattina di domenica in piazza della Pace. Un mix di inciviltà e violenza attorno alle quattro. Quando il centro di Cremona era ormai svuotato dopo un affollato sabato sera. Testimoni raccontano di una iniziale tensione palpabile sul lato della piazza che si affaccia su via Monteverdi: un gruppo di giovani sui 25-30 anni, una decina, di origine magrebina, ha discusso a lungo con toni accesi nei pressi dell’edicola. Non chiari i motivi del contrasto. All’improvviso alcuni si sono allontanati. Uno dei quattro rimasti, però, ha dato in escandescenze, apparentemente nervoso per il litigio appena concluso, e ha pensato bene di prendersela con l’arredo urbano a forza di calci. Nel mirino anche un bidone, quello accanto all’edicola, finito per rovesciarsi, provocando la fuoriuscita, per terra, del suo contenuto.

Poca la gente in giro. Uno dei ragazzi che ha assistito alla scena, pure lui sui 25-30 anni, dopo aver atteso qualche minuto si è avvicinato al lato della piazza teatro della schermaglia. Si è chinato, ha rimesso in piedi il bidone e ha cominciato a riordinare. L’azione del giovane non è passata inosservata agli occhi del gruppetto reduce dal litigio, nel frattempo spostatosi qualche metro più in là. Da un paio di loro è partita una raffica di insulti. Il giovane ancora piegato e intento mettere una pezza sui risultati dell’inciviltà di qualche minuto prima si è difeso e ha risposto a tono. Proprio colui che aveva dato in escandescenze si è avvicinato rapidamente e ha fatto partire la violenza, con insulti più pesanti e un ceffone. D’istinto il giovane obiettivo del colpo, ancora chino a terra, ha parato lo schiaffone, diretto al volto, e ha indietreggiato. L’intervento degli amici del violento, che hanno convinto il compare a desistere e ad andarsene con loro, ha evitato ulteriori conseguenze.

Basiti i testimoni in piazza, nemmeno una decina di persone. Naturale la solidarietà nei confronti del cittadino preso di mira. L’entità dei danni all’arredo urbano, lievi, la conclusione indolore dell’esplosione di violenza e l’allontanamento dei soggetti coinvolti non hanno fatto scattare nei presenti la decisione di allertare le forze dell’ordine. Resta il racconto dell’ennesimo episodio fatto di comportamenti censurabili contro la collettività, in pieno centro. Episodio aggravato dalla violenza rivolta verso un cittadino attivatosi con senso civico. La guardia delle forze dell’ordine non può che restare alta.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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  • Enio

    Raus a casa subito…

  • Enio

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