Commenta

In carcere la corsa podistica per detenuti e non solo

La Casa Circondariale di Cremona ha ospitato la dodicesima edizione di “Vivicittà – Porte Aperte”, corsa podistica per detenuti ma aperta anche alla società civile, rappresentata in questa circostanza dalle società sportive esterne e dagli studenti degli istituti superiori cittadini. Tra questi alcuni ragazzi e ragazze dell’Istituto Aselli accompagnati dal professor Franco Guarneri e una rappresentanza della società Triathlon-Duathlon Cremona guidata dal dirigente e collaboratore del comitato provinciale Uisp Claudio Ardigò, dirigente che ha poi svolto anche il ruolo di speaker della manifestazione.

Un’edizione da incorniciare nell’albo d’oro delle attività della Uisp quella svoltasi sabato all’interno del carcere. Varie le ragioni, la prima delle quali è stata la presenza del sindaco Gianluca Galimberti alla cerimonia delle premiazioni. Una testimonianza di condivisione delle problematiche carcerarie e di solidarietà umana, che gli oltre settanta detenuti partecipanti alla corsa hanno dimostrato di gradire sinceramente. Galimberti ha partecipato per la prima volta ad una manifestazione Uisp all’interno del carcere e non ha mancato di ringraziare gli organizzatori per l’opportunità offertagli di entrare in contatto diretto con l’ambiente carcerario. Insieme a lui presenti la direttrice Maria Gabriella Lusi, il coordinatore degli educatori Giuseppe Novelli, e Maurizio Romani, responsabile del progetto-carcere della Uisp cremonese. La corsa, sviluppatasi su un circuito interno di ottocentro metri circa da ripetersi sei volte, ha visto primeggiare un cittadino marocchino con il tempo di 16 minuti e 12 secondi, secondo un altro cittadino marocchino (16’e 41”) e terzo un cittadino romeno (17’e 15”).

Un “Vivicittà – Porte Aperte” quanto mai internazionale che si è svolto in altre quindici Case Circondariali d’Italia, e che ha concluso la rassegna di iniziative collegate alla corsa podistica giunta alla trentaduesima edizione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti