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Tari: 56,5% per domestici, 43,5% per non domestici Comune: 'Coerenza con Tarsu 2013'

rifiuti

56,5% per le utenze domestiche, 43,5% per le utenze non domestiche. Determinate le percentuali di ripartizione della Tassa sui rifiuti (Tari) nella città di Cremona, tassa che per legge è interamente coperta dai cittadini. Il costo complessivo del servizio individuato nel Piano Finanziario dall’ente che gestisce il ciclo dei rifiuti è di 9.995.034 euro (563.422 mila euro in meno del 2014), ripartito tra utenze domestiche e non domestiche, in rapporto alla quantità di rifiuti annui prodotti per ciascuna macrocategoria.

“La determinazione della quantità di rifiuti prodotti da ciascuna macrocategoria di utenza (domestiche e non domestiche) è avvenuta attraverso due distinte rilevazioni effettuate dal gestore del ciclo dei rifiuti in due differenti periodi dell’anno, derivanti da una attività di pesatura di tutto il rifiuto urbano prodotto da un campione di utenze domestiche, effettuate su tre zone diverse della città ad alta densità residenziale – si legge in una nota del Comune – . Relativamente alla prima rilevazione, compiuta nei mesi di settembre e ottobre 2014, il rifiuto raccolto, è stato proporzionato al totale dei residenti nel Comune di Cremona e rapportato alla quantità totale di rifiuto solido urbano raccolto nel Comune di Cremona nell’anno 2013. Da questo rapporto, è emersa una quantità di rifiuto a carico delle utenze domestiche del 52% rispetto alla produzione annua complessiva, a cui deve essere sommato un 4% riferito alle quantità di rifiuti conferiti direttamente alla piattaforma differenziata dalle medesime utenze. Da questa prima rilevazione è emerso pertanto che le utenze domestiche concorrono alla produzione del rifiuto solido urbano su base annua, complessivamente per il 56%”.

“Nei mesi di febbraio e marzo 2015 Aem Gestioni s.r.l. ha effettuato un’ulteriore rilevazione – si legge ancora nella nota – basata sull’attività di pesatura del rifiuto solido urbano prodotto dallo stesso campione di utenze domestiche coinvolto nella precedente rilevazione. In questo caso il rifiuto prodotto è stato proporzionato al totale dei residenti nel Comune di Cremona nel mese di settembre 2014 e rapportato alla quantità totale del rifiuto solido urbano raccolto nell’anno 2014. Da ciò è emerso che il peso delle utenze domestiche sul totale delle utenze del Comune di Cremona è pari al 53%. Anche in questo caso, ai fini del conteggio complessivo del quantitativo dei rifiuti solidi urbani prodotti dalle utenze domestiche, si rende necessario considerare anche l’incidenza dei rifiuti conferiti dalle utenze medesime direttamente presso la piattaforma di raccolta differenziata, pari al 4%. La seconda rilevazione evidenzia pertanto una percentuale complessiva di rifiuti prodotti pari al 57%. Calcolando una media derivante dalle percentuali evidenziate dalle due rilevazioni si evince pertanto che la produzione di rifiuti da parte delle utenze domestiche è costituita dal 56,5% del totale dei rifiuti prodotti. Per differenza, la percentuale di rifiuto prodotto dalle utenze non domestiche risulta pari al 43,5%. Tale suddivisione risulta peraltro coerente con la percentuale di composizione del gettito dell’ultimo ruolo/lista di carico Tarsu disponibile (riferimento all’anno 2013) che risultava essere 53% in carico alle utenze domestiche e 47% a quelle non domestiche”.

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Commenti
  • antonio1956

    Quindi, sembra di capire, le percentuali applicate dopo l’inversione sono corrette. Il giornalista potrebbe pubblicare una tabellina con i valori percentuali precedenti e quelli attuali a confronto. Riguardo la considerevole cifra di 563.422 € in meno rispetto al 2014 sarebbe interessante sapere, dopo le ripartizioni, quanto in meno o in più pagherà il prossimo anno una famiglia tipo, confrontando le tariffe del 2013/14/15.

    • Sorcio Verde

      Mi sa che non esiste nessun giornalista, è una nota distribuita a tutti gli “organi di informazione ” e del tipo istituto luce del ventennio.

  • antonio1956

    Quindi, sembra di capire, le percentuali applicate dopo l’inversione sono corrette. Il giornalista potrebbe pubblicare una tabellina con i valori percentuali precedenti e quelli attuali a confronto. Riguardo la considerevole cifra di 563.422 € in meno rispetto al 2014 sarebbe interessante sapere, dopo le ripartizioni, quanto in meno o in più pagherà il prossimo anno una famiglia tipo, confrontando le tariffe del 2013/14/15.

    • Sorcio Verde

      Mi sa che non esiste nessun giornalista, è una nota distribuita a tutti gli “organi di informazione ” e del tipo istituto luce del ventennio.