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Omicidio: venerdì in ospedale l'udienza di convalida dell'arresto

E’ prevista per domani alle 11,30 in ospedale l’udienza di convalida dell’arresto di Nadia Gaggia, 69 anni, originaria di Vescovato, la donna che martedì scorso ha ucciso il marito Giuseppe Pasquali con più di venti colpi di candelabro. La Gaggia, che è assistita  dall’avvocato di ufficio Guido Maria Giarrusso, è piantonata nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Cremona in stato di arresto per omicidio volontario. E’ ancora in stato confusionale e fino ad oggi non è ancora stato possibile sentire la sua versione dei fatti. Agli inquirenti che hanno cercato di interrogarla, la donna a mala pena ha detto il suo nome. Intanto questa mattina il pm Laura Patelli ha dato l’incarico al suo perito che ha iniziato l’autopsia sul corpo del 73enne ex agricoltore di Pescarolo. La tragedia si è consumata martedì verso le 18 nell’abitazione della coppia, la cascina Le Motte di Pescarolo. Secondo gli investigatori, che stanno ancora vagliando la dinamica, sarebbe andata così: la donna, che soffre da tempo di depressione, si è armata di due candelabri e ha raggiunto il marito che era steso nella vasca da bagno. In presa ad un raptus, ha iniziato a colpirlo, e tra i due c’è stata una colluttazione. Lui ha cercato di difendersi, disarmando la moglie di uno dei candelabri, ma la donna ha continuato a colpirlo con l’altra arma, uccidendolo. Almeno venti i colpi inferti. Il bagno, un lago di sangue. Nadia Gaggia, rimasta ferita nella lotta con il marito, ha poi chiamato la figlia Ilenia, dicendole di raggiungerla perché aveva litigato con il marito. La figlia, che è maestra alle elementari di Vescovato, ha capito subito che era successo qualcosa di grave e si è precipitata nell’abitazione dei genitori. E’ stata lei, una volta trovato il corpo del padre, a chiamare i carabinieri. Nadia Gaggia era da tempo in cura per la depressione. La stessa figlia avrebbe dichiarato agli inquirenti di aver visto la madre molto peggiorata negli ultimi tempi. Sembra che la donna fosse convinta che il marito soffrisse di una grave malattia.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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