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Vetrine spente al negozio Iana di piazza Stradivari

Anche il negozio di abbigliamento per bambini Iana di piazza Stradivari ha deciso di chiudere i battenti. Scompare un marchio che aveva contrassegnato la rinascita degli antichi portici della ex Casa di Bianco, collegati alla ristrutturazione in stile moderno del complesso che guarda verso via Capitano del Popolo. Il marchio appartiene al gruppo Coin – Ovs che insieme ad Upim, e Kids costituiscono la più grande catena di abbigliamento italiana. Nello scorso autunno, in previsione della quotazione in borsa di Ovs, era stato avviato un piano di vendita per i negozi a marchio Coin, la linea di maggior prestigio, che a Cremona aveva già chiuso diversi anni fa.

La chiusura di Iana per cessazione d’attività potrebbe quindi rappresentare solo il primo passo per una riapertura sotto una diversa insegna. Ma il contesto generale del commercio in centro storico, soprattutto quello legato alle grandi catene non lascia ben sperare. Di pochi giorni fa la chiusura di Limoni, all’interno dell’Ovs di corso Vittorio Emanuele; e, seppure in un altro settore, l’annunciata chiusura, alla fine dell’estate, della yogurteria di corso Garibaldi, aperta appena un anno fa.

Piazza Stadiavri, diventata luogo di incontro per eccellenza in centro storico insieme a piazza della Pace, non ha finora sperimentato  la crisi commerciale che vivono invece i corsi cittadini, da Garibaldi, a Mazzini, senza escludere corso Campi, dove però gli avvicendamenti tra negozi sono abbastanza ravvicinati e non lasciano troppi ‘buchi vuoti’. Sia i portici dell’ex Casa di Bianco che quelli della Camera di Commercio (grazie in questo caso anche a prezzi di affitti ‘calmierati’ dall’ente pubblico) sono fino ad adesso rimasti indenni dalla crisi che sta imperversando in molte altre zone cittadine.

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