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Nomine, per Cremona Solidale mancano candidate donne

AAA donne con voglia di spendersi in politica (o anche in aziende pubbliche) cercansi. Il sindaco Galimberti si è trovato costretto a riaprire per dieci giorni (dal 12 al 22 giugno) la procedura di acquisizione delle candidature per il collegio dei revisori dei conti di Cremona Solidale, per soddisfare i criteri degli Indirizzi generali per le nomine votate lo scorso ottobre dal consiglio comunale. che prevedono che sia garantita la rappresentanza di genere di almeno un terzo. Tre i revisori dei conti previsti per l’azienda di via Brescia, almeno uno dei quali deve essere una donna. Il primo termine di presentazione delle candidature, scaduto il 26 maggio, ha visto la presentazione di 5 curriculum, tutti uomini. Pertanto il sindaco ha sospeso le designazioni, avvalendosi di quanto previsto dagli indirizzi. Ora ci saranno altri dieci giorni di tempo, per consiglieri e privati cittadini, di segnalare  o auto segnalarsi.

“La rappresentanza di genere in effetti è un problema – afferma Rosita Viola, assessora alla Trasparenza e alle Pari Opportunità in Comune. Garantire il rispetto di quanto previsto dagli Indirizzi non è facile, per questo ho sollecitato la presentazione di candidature femminili anche attraverso gli ordini professionali, che finalmente, soprattutto per alcune professioni, vedono una alta percentuale di donne”.

Per quanto riguarda le altre nomine ufficializzate ieri, il sindaco ha individuato in Giorgio Feraboli il nuovo amministratore di competenza del Comune di Cremona nel Consiglio di amministrazione di Afm Cremona S.p.A., che assumerà la carica di presidente, dando mandato agli uffici di procedere alla formalizzazione degli atti. 58 anni, laureato in matematica, titolare di una ditta che si occupa di fornitura di servizi e soluzioni informatiche e insegnante di matematica ed informatica. È stato ICT manager presso una multinazionale, dirigente responsabile e project manager in diversi contesti multinazionali. Dal 2006 al 2009 è stato membro del Cda della Fondazione Teatro Ponchielli e dal 1995 al 2004 consigliere comunale, di cui quattro anni come capogruppo di maggioranza.
Sempre in Afm S.p.A. individuati quale sindaco effettivo Federica Cavaglieri, e sindaco supplente Luigi Foresti.

I due membri individuati in rappresentanza del Comune, quale socio fondatore, nell’Assemblea dell’Associazione Centro Fumetto ‘Andrea Pazienza’, invece, sono: Mario Feraboli, 43 anni, libraio ed editore e Vera Lazzarini, 28 anni con formazione anche internazionale in comunicazione, grafica e arte e diverse esperienze di lavoro nell’ambito culturale e artistico.

Tra le nomine ancora da decidere e su cui la politica non è ancora riuscita a trovare la quadra, ci sono i tre consiglieri comunali (di cui uno spetta alla minoranza) che devono entrare a far parte dell’Assemblea dei Fondatori del teatro Ponchielli: il nuovo consiglio ha quasi un anno di vita, ma i tre designati ancora non ci sono, pare per problemi tra partiti e gruppi di maggioranza. Al suo interno, finora esclusa da tutte le nomine in aziende pubbliche è la sinistra di Sel, Rifondazione e Comunisti italiani. Pochi di numero, ma che possono contare alcune competenze significative, come quella di Celestina Villa, già assessore al Bilancio, esperta di contabilità pubblica e di lunga esperienza. Per Villa, esclusa per un soffio dal Consiglio Comunale, molti vedrebbero bene un ruolo in Padania Acque Gestione, il cui Cda sta per scadere. Un tema caro alla sinistra, quello della gestione dell’idrico e della gestione pubblica dell’acqua, settore che sta vivendo una fase delicata con le difficoltà a rendere operativa la fusione tra le due società gestionale e patrimoniale. Una presenza femminile, oltretutto, in una fase in cui il ruolo delle donne nelle aziende pubbliche è davvero ridotto al lumicino.

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