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Uno scudetto Rosa Shocking, sede Avis gremita per la presentazione del libro

Foto Sessa

Una sala gremita ha accolto la presentazione del libro della Pomì, Uno scudetto Rosa Shocking, svoltasi nel tardo pomeriggio di domenica 14 giugno presso il salone della sede Avis di Casalmaggiore. Un libro realizzato in meno di 20 giorni, con la collaborazione di numerosi giornalisti e fotografi che quest’anno hanno seguito la squadra. Dopo la proiezione di un video sulla squadra, il giornalista Mediaset Alberto Brandi ha aperto la presentazione.” La pallavolo è entrata qualche anno fa nella mia famiglia perché mia moglie è una ex giocatrice e le mie figlie giocano a pallavolo. Abbiamo seguito questo sport come tifosi di una squadra che non esiste più, Villa Cortese. Poi, orfani di quella squadra, abbiamo conosciuto la Pomì Casalmaggiore”. Ed è stato amore a prima vista.

Brandi è poi entrato nel merito del libro: “Questo libro è un altro scudetto che vince Pomì Casalmaggiore ha detto -. Perché confezionare un volume di questo tipo in meno di un mese non è facile. In esso c’è di tutto: il passato, il presente e soprattutto il futuro della società”.

Al tavolo anche il collega Giovanni Gardani,  ideatore del libro: “L’idea mi è venuta passeggiando sull’argine di Casalmaggiore, dopo lo scudetto; ma già dopo quell’epico 3-2 con Conegliano avevo avuto una prima illuminazione perché avevamo già raggiunto il traguardo della Champions League e mi sembrava importante fissare questa data”. Tuttavia solo dopo lo scudetto ha preso concretamente forma quella che inizialmente era solo una vaga idea. E in neanche un mese il libro era in stampa.

Ma il momento clou della presentazione è stato l’ingresso in sala, inaspettato e decisamente acclamato, dell’ex allenatore Davide Mazzanti, visibilmente commosso dalla calorosa accoglienza ricevuta. Di fronte al nutrito pubblico, ha ricostruito le ultime fasi che hanno portato la squadra alla vittoria: “Abbiamo giocato d’anticipo sul fatto che con Conegliano ci abbiamo messo un po’ per prendere consapevolezza che avremmo potuto vincere. Così con Novara ho voluto che questa consapevolezza ci fosse fin da subito. Un po’ alla volta nelle ragazze è esploso quell’entusiasmo che è un po’ il bello dello sport. E ce l’abbiamo fatta”.

Dopo di lui in sala è comparsa anche la moglie, la giocatrice Serena Ortolani, anch’essa a lungo acclamata. “Questo è un successo diverso dagli altri, innanzitutto perché all’inizio non ci credeva nessuno, ma anche perché nella squadra si è creato un clima molto speciale” ha detto. Tra gli special Guest anche Alessia Gennari: “Casalmaggiore sarà sempre la mia seconda casa” ha detto.

Infine, ultimo tra gli ospiti d’eccezione, Marica Bianchini, la giocatrice che nella finale dei play off ha segnato numerosi punti decisivi. “Spero solo che questo sia un arrivederci, come ho già detto al presidente Boselli – ha detto – . Quella sera, quando Serena, durante la finale, mi ha detto ‘Marica, pensaci tu’, le ho risposto ‘Serena, ora io entro e vinciamo lo scudetto’. E così è stato”.

Infine è intervenuto il sindaco di Casalmaggiore, Filippo Bongiovanni, che si è complimentato con le giocatrici e con la società per lo straordinario risultato raggiunto: “Credo che per noi sia stato davvero decisivo poter giocare in territorio cremonese” ha fatto sapere, alludendo allo spostamento della Pomì al PalaRadi, a metà campionato. Del resto sono molti i cremonesi che silenziosamente sperano in una conferma della suddetta struttura anche per il prossimo anno, anche se ancora non si sa nulla in merito a dove giocherà la squadra.

Ringraziamenti a tutti, in chiusura, sono giunti anche da parte del presidente della società, Massimo Boselli: “Lo scudetto non lo vince una persona ma un gruppo di persone. Così come questo libro è stato frutto del lavoro di molti, davvero troppi per nominarli tutti. Ma il mio ringraziamento va a tutti loro”.

LaBos

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