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Spaccio, chi sfrutta i migranti? 'Non devono cadere in illegalità' Pusher allontanato da Casa accoglienza

Don Pezzetti

“Anche se può esserci qualcuno che fa leva sulle loro difficoltà per coinvolgerli azioni illegali, non devono farsi attirare da soldi facili e illeciti, il ghanese 29enne arrestato dai carabinieri perché trovato in possesso di hascisc (accusato di detenzione ai fini di spaccio e già libero grazie a un patteggiamento in tribunale ottenuto giovedì, ndr) è stato subito allontanato dalla Casa dell’accoglienza”. Don Antonio Pezzetti, direttore della struttura gestita in città dalla Caritas, ha un tono deciso nel commentare la vicenda che ha visto protagonista un uomo rimasto stabilmente e a lungo (oltre un anno) alla Casa dell’accoglienza fino a un paio di mesi fa, divenuto poi frequentatore più saltuario dell’immobile che si affaccia su viale Trento e Trieste, al cui interno manteneva comunque diversi oggetti personali e, secondo quando scoperto dai militari dell’Arma, nascondeva droga. Le indagini mirano adesso a scoprire i canali di provenienza della sostanza stupefacente.

“Quando il 29enne si è avvicinato a noi cercava di sistemarsi, cercava un lavoro – spiega don Pezzetti -. Dopo quello che è successo gli abbiamo detto di prendere le sue cose e andare via. In queste situazioni ci vanno di mezzo tutti. Fatti negativi come questo sono purtroppo importanti e lasciano il segno in chi con fatica manda avanti le cose. Se ti comporti così male perdi il nostro appoggio. Diciamo costantemente alle forze dell’ordine di passare e controllare perché ci teniamo a fare le cose come si deve. Non bisogna speculare e creare inutili polemiche su fatti del genere”.

“Abbiamo fatto e faremo ancora incontri di educazione alla legalità con i vigili – sottolinea -. Incontri con cui si promuove il rispetto delle regole, ad esempio quelle del codice della strada per gli utilizzatori di biciclette”. “E’ chiaro – aggiunge – che chi come l’uomo arrestato si ferma a lungo, uscendo può incontrare soggetti non raccomandabili. Spiace per quello che è accaduto. Ha fatto del male a sé e fatto del male a tutti gli altri. Noi siamo sempre disponibili a parlare e cercare di affrontare i problemi, bisogna però condividere le proprie preoccupazioni e non cadere nella tentazione di soldi facili fatti in modo illecito. Se ci sono delle difficoltà, si affrontano. Non bisogna cadere nell’illegalità. Il ghanese, come avvenuto per altri in passato, è stato subito allontanato”.

Il sospetto è che bande e gruppetti criminali, probabilmente con radici fuori provincia, approfittino con cura della situazione di difficoltà degli immigrati per assoldarli e alimentare business illeciti più grandi. Cosa ne pensa? “Ci sono purtroppo persone che si lasciano attirare da soldi facili. Noi certe cose le diciamo a chi viene da noi: è possibile che là fuori troverete qualcuno che vi offrirà guadagni facili, ma dovete stare attenti perché dietro questo tipo di offerta qualcosa non va e bisogna invece rispettare le regole. Se uno pensa di essere più furbo degli altri accettando di fare soldi così, si sbaglia. Alla fine le conseguenze arrivano. Per fortuna le forze dell’ordine fanno il loro lavoro. Prima o poi ti scoprono”.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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