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Simula un furto di 6000 euro nel bar Denunciato titolare di Rivolta d'Adda

I carabinieri della stazione di Rivolta d’Adda hanno deferito due cittadini italiani per simulazione di reato, per aver denunciato un furto con scasso nel locale di cui uno dei due è titolare, che in realtà non risulta mai avvenuto.
Il gestore del bar si era presentato di buon’ora in caserma, lamentando di aver trovato il locale scassinato. Il sopralluogo dei carabinieri  evidenziava che effettivamente i tre videopoker ed un apparecchio cambiamonete erano stati forzati ed il contenuto, di proprietà di una ditta di giochi del bresciano, pari a circa 6000 euro era sparito ma, inspiegabilmente, la porta di ingresso non era forzata. I militari, come da prassi, hanno quindi svolto oculati accertamenti in loco, in particolare le testimonianze di alcuni residenti  che riferivano di aver udito dei rumori di  un flessibile provenire da dentro il bar durante la mattina precedente, allorquando il titolare era stato notato arrivare assieme alla compagna. I due, secondo queste testimonianze, dopo essere entrati avevano abbassato la saracinesca, per poi uscire e mantenere chiuso il locale.

La versione fornita dal gestore del locale veniva ritenuta inverosimile dai carabinieri e, messo alla strette, il barista raccontava di aver simulato il furto per  problemi economici, avendo rilevato l’attività da cinque mesi. I due, al termine degli accertamenti sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per simulazione di reato.

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