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Droga e squillo al Juliette, salette con accesso segreto per business illegale Ecco nuove indiscrezioni sull'inchiesta

Foto Sessa

Emergono nuovi elementi sull’inchiesta riguardante droga e squillo al Juliette: nel locale di via Mantova, famoso per essere frequentato da vip del mondo dello sport e dell’imprenditoria, secondo quanto filtra dall’indagine dei carabinieri esistevano salette con accesso riservato, nascoste ai normali avventori, utilizzate per la consumazione di rapporti sessuali tra escort e clienti. E’ uno dei risvolti che vengono fuori dall’operazione, condotta dei militari dell’Arma di Cremona, che ha portato all’arresto di otto persone, tra cui il titolare del ristorante-discoteca Luca Pizzi, il cugino Marco Pizzi e il maresciallo Andrea Grammatico, vicecomandante della caserma di Vescovato.

Il quadro accusatorio parla di un business dai numeri importanti con al vertice i Pizzi. Viene delineato un giro di droga, cocaina in particolare, e di prostitute dalle tariffe assai elevate, molte delle quali italiane.

Previsto alle 11 di mercoledì al comando di viale Trento e Trieste un incontro con i giornalisti alla presenza del procuratore Roberto di Martino e del comandante provinciale dell’Arma, il tenente colonnello Cesare Lenti. In arrivo ulteriori dettagli.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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