2 Commenti

Caccia all'affare nei negozi per i saldi mentre sfila la solidarietà al popolo greco

saldi2-evid

A destra, il flash mob di venerdì sera in solidarietà al popolo greco (foto Sessa)

C’è tempo teoricamente fino al 1 settembre, ma per accaparrarsi la calzatura di marca o un abito griffato a prezzi un po’ più abbordabili, gli amanti dello shopping sanno che conviene affrettarsi. Si è aperto oggi il ‘rito’ dei saldi estivi, evento reso possibile da una normativa nazionale che molti commercianti vorrebbero però abolire, lasciando la possibilità a ciascuno di svendere i prodotti di magazzino quando e come vuole. Per il momento questo non può avvenire, quindi i consumatori dovranno accontentarsi.

In mattinata folla in centro, ma più per il mercato che per fare le fila ai negozi, tranne qualche eccezione. Molte attività hanno deciso di prorogare l’apertura fino alle 23,30 di questa sera.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Questi i suggerimenti delle associazioni dei consumatori per gli acquisti in saldo. I commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso (è invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso). L’operatore commerciale ha l’obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie (che, anche graficamente, non devono essere presentate in modo ingannevole per il consumatore) sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita; non può inoltre indicare prezzi ulteriori e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto. I prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale (se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli). Se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione dell’articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare.

SINISTRA SOLIDALE CON LA GRECIA DI TSIPRAS – E mentre la ritualità dei saldi potrebbe far pensare che nulla cambia nei consumi e negli stili di vita dell’occidente in queste stesse ore si conclude la settimana europea di mobilitazione per il dramma del popolo greco, chiamato a votare tra poche ore al referendum per la permanenza o no nell’Euro. La sinistra cremonese per Tsipras ha organizzato un flash mob venerdì sera in piazza Duomo con bandiere biancoblu e striscioni inneggianti al no (oxi); sabato invece iniziativa in piazza Roma dalle 18, con animazioni espressive e reading collettivo dell’Antigone di Sofocle e del Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli; a seguire, mini-tour in bicicletta tra i luoghi simbolo di Cremona a tappe, con lettura dell’appello europeo e invio di un ‘maxi – selfie’ collettivo da Cremona.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Gigi Rossetti

    beh, non commento i saldi, ché non sono un gran consumatore di vestiario…
    ma mi piace il taglio originale di accostamento che avete fatto in questo articoletto, dando in qualche modo conto delle nostre iniziative diffuse di informazione e mobilitazione tra i cittadini: grazie!
    un solo appunto, nel merito e per la verità: il Referendum Greco naturalmente non era “per la permanenza o meno nell’euro (il programma di Syriza e del Governo Tsipras NON perseguono affatto questo obbiettivo, ma vogliono cambiare democraticamente e solidalmente l’Europa): ma, invece, per l’accettazione o meno del diktat/ricatto della Trojka (FMI; BCE; UE). E il 61% dei cittadini della nuova Grecia ha ribadito la propria dignità, rilanciato la propria lotta di resistenza e liberazione dal dominio delle politiche neoliberiste e dal totalitarismo finanziario, gridando forte “OXI!” NO!
    Comunque un libero ringraziamenteo a chi ha scritto, fotografato e pubblicato l’articolo: anche perchè la gran parte dei media mainstrem nostrani e nazionali, come sempre, ha totalmente oscurato l’opinione e l’azione di quella parte di cittadini/e italiani che non intendono rinunciare alla democrazia.
    Salvo poi, magari, tra le tante menzogne di una vera e propria “narrazione tossica” sulla vicenda greca, ora accingersi ad accreditare Grillo (che in Europa sta con il reazionario antieuropeo Farage) o addirittura Salvini (che in Europa sta con i fascisti xenofobi di Le Pen e Orban) quali potenziali alleati di quell’Alexis Tsipras e di quella Syriza che sono tra i promotori principali – insieme alla Linke tedesca e al Podemos! spagnolo – della Nuova Sinistra Europea (che in Europa sta nel GUE/NGL Sinistra Unitaria Europea / Sinistra Verde Nordica) di cui siamo pienamente parte noi de L’Altra Europa con Tsipras con le forze della sinistra di opposizione al renzismo.
    Poco male. Chi fino ad oggi ci ha ignorato, presto dovrà aggiornare la propria mappa mentale e dar conto anche nell’informazione mediatica della nascita, della presenza e dell’azione di una nuova sinistra di cittadinanza civile sociale e politica, antiliberista e solidale, unitaria e plurale, dal basso. Oggi in Grecia, domani in Italia. Avanti, Popolo! 😉

  • Gigi Rossetti

    beh, non commento i saldi, ché non sono un gran consumatore di vestiario…
    ma mi piace il taglio originale di accostamento che avete fatto in questo articoletto, dando in qualche modo conto delle nostre iniziative diffuse di informazione e mobilitazione tra i cittadini: grazie!
    un solo appunto, nel merito e per la verità: il Referendum Greco naturalmente non era “per la permanenza o meno nell’euro (il programma di Syriza e del Governo Tsipras NON perseguono affatto questo obbiettivo, ma vogliono cambiare democraticamente e solidalmente l’Europa): ma, invece, per l’accettazione o meno del diktat/ricatto della Trojka (FMI; BCE; UE). E il 61% dei cittadini della nuova Grecia ha ribadito la propria dignità, rilanciato la propria lotta di resistenza e liberazione dal dominio delle politiche neoliberiste e dal totalitarismo finanziario, gridando forte “OXI!” NO!
    Comunque un libero ringraziamenteo a chi ha scritto, fotografato e pubblicato l’articolo: anche perchè la gran parte dei media mainstrem nostrani e nazionali, come sempre, ha totalmente oscurato l’opinione e l’azione di quella parte di cittadini/e italiani che non intendono rinunciare alla democrazia.
    Salvo poi, magari, tra le tante menzogne di una vera e propria “narrazione tossica” sulla vicenda greca, ora accingersi ad accreditare Grillo (che in Europa sta con il reazionario antieuropeo Farage) o addirittura Salvini (che in Europa sta con i fascisti xenofobi di Le Pen e Orban) quali potenziali alleati di quell’Alexis Tsipras e di quella Syriza che sono tra i promotori principali – insieme alla Linke tedesca e al Podemos! spagnolo – della Nuova Sinistra Europea (che in Europa sta nel GUE/NGL Sinistra Unitaria Europea / Sinistra Verde Nordica) di cui siamo pienamente parte noi de L’Altra Europa con Tsipras con le forze della sinistra di opposizione al renzismo.
    Poco male. Chi fino ad oggi ci ha ignorato, presto dovrà aggiornare la propria mappa mentale e dar conto anche nell’informazione mediatica della nascita, della presenza e dell’azione di una nuova sinistra di cittadinanza civile sociale e politica, antiliberista e solidale, unitaria e plurale, dal basso. Oggi in Grecia, domani in Italia. Avanti, Popolo! 😉