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Gang di ragazzini si scatena in centro 'assaltato' e sfasciato esterno di ristorante Vigili sul posto, denuncia in arrivo

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Sopra, a sinistra via Porta Marzia e a destra un dettaglio dei danni

L’area esterna del ristorante La Botte, a due passi dal Torrazzo, “assaltata” e sfasciata in orario di chiusura pomeridiana da un gruppo di ragazzini. Un’immotivata azione distruttiva che lascia sgomenti chi gestisce l’esercizio e chi abita nella zona, la piccola via Porta Marzia che si affaccia su largo Boccaccino e sulla Cattedrale, e che da qualche settimana è ripiombata in una situazione problematica dal punto di vista della convivenza civile. I danni sono stati provocati alle 18 di venerdì. I vigili hanno constatato l’accaduto e da parte della proprietà è in arrivo una denuncia.

Problemi erano già emersi verso le 17. Schiamazzi da parte dei giovani, cinque o sei secondo le testimonianze, alcuni dei quali avevano iniziato ad arrampicarsi sulle inferriate di alcune finestre per ingannare il tempo, fermandosi all’arrivo di passanti. “Poi se ne sono aggiunti altri e sono diventati una decina”, racconta un abitante della strada. Si parla di adolescenti, all’apparenza fra i 14 e i 18 anni, italiani e non.

Improvvisamente si sono scagliati contro l’area esterna del ristorante, arrivando a sradicare un lampioncino e a gettarlo in mezzo alla via: vetri ovunque e fili dell’elettricità scoperti. Alla fine si sono allontanati.

“Parliamo – spiega un residente – di ragazzi che si radunano da queste parti soprattutto di pomeriggio o di notte e creano problemi. Alcune facce si vedono più spesso delle altre. Di recente, dopo un periodo di maggiore tranquillità di un paio di mesi, sono tornati insistentemente gli schiamazzi. E non solo, considerando cosa è successo alla Botte. Non è nemmeno l’unico caso del genere per l’area esterna del ristorante”. E’ infatti la terza conta dei danni quest’anno, conferma la titolare. “Stavolta – prosegue il residente – ci siamo trovati con vetri dappertutto e con fili elettrici all’aria, un rischio a cui si è dovuto porre rimedio prima della riapertura”. C’è un problema nella zona: “Qui – va avanti l’uomo – abbiamo bisogno di qualche controllo in più. Giovedì sera, ad esempio, ragazzini stavano orinando su un vaso. Hanno smesso solo quando si sono accorti di una telecamera”. Già, la proprietà del ristorante ha fatto installare un sistema di videosorveglianza per cercare di non avere più problemi. Inoltre fuori c’è un cartello vicino ai tavoli, appeso dopo episodi passati: “E’ stata sporta denuncia in Questura per atti vandalici e disturbo della quiete pubblica dei residenti di via Porta Marzia. Verranno fatti controlli diurni e notturni. Verranno installate altre telecamere per controllare”. Purtroppo questo non è bastato.

I gestori del ristorante annunciano che presenteranno denuncia alla Questura per quanto accaduto nelle scorse ore. La formalizzeranno lunedì o martedì. In allegato è destinato a esserci un documento-testimonianza firmato da vari residenti: “Dopo quello che è capitato – spiega uno di loro – abbiamo stilato un testo, descrivendo quello che è successo e quello che abbiamo visto. E abbiamo messo le nostre firme. Un’iniziativa per rafforzare la denuncia. Speriamo serva a qualcosa”.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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Commenti
  • Cremona ai cremonesi

    Sarebbe bello prenderli, gonfiarli , e fargli vedere come si sta al mondo.

    • Aloisio Gallo

      Troppo poco, dimostra come siamo caduti in basso e come la nostra società con guida a sinistra che ha permesso e facilitato l’ingresso di circa il 99 per cento di delinquenti si sia ridotta. Tutti coloro che sento detestano e odiano questo governo, non è razzismo, parlano i fatti. Decisamente si stava meglio quando si stava peggio, e parlo di molto tempo fa. Una volta chi si comportava in questo modo sarebbe stato massacrato di botte, ma sarebbe ancora poco, gli romperei le ossa delle mani e dei piedi in modo che non possano più utilizzarli per spostarsi nelle strade e per commettere atti di vandalismo. Mi spiace moltissimo per le nostre forze dell’ordine che non possano portarli dentro e massacrarli in modo anche peggiore, mentre rischiano la pelle tutti i giorni, ma purtroppo senza esito dato che nessuna di queste persone verrà punita. Tutti ragionano bene finchè non toccano i loro interessi. Ricordiamoci la prossima volta di andare a votare e di votare in modo giusto.

      • Felice DiLuglio

        Io direi di dare fuoco alla cittá direttamente. Anzi, facciamo un bel rogo nazionale. Potremmo metterli in un campo e concentrarli tutti li. Potremmo anche usarli per sperimentare farmaci. Magari potremmo usarli per vedere quanto resistono senza un piede mozzato. Inoltre, aggiungo, potremmo usarli come sacchi da picchiare quando siamo nervosi e vogliamo scaricare i nervi. Li appendiamo in piazza stradivari e giú botte. Ovviamente io sono per la pace e invito tutti ad andare a votare.

  • Cremona ai cremonesi

    Sarebbe bello prenderli, gonfiarli , e fargli vedere come si sta al mondo.

    • Aloisio Gallo

      Troppo poco, dimostra come siamo caduti in basso e come la nostra società con guida a sinistra che ha permesso e facilitato l’ingresso di circa il 99 per cento di delinquenti si sia ridotta. Tutti coloro che sento detestano e odiano questo governo, non è razzismo, parlano i fatti. Decisamente si stava meglio quando si stava peggio, e parlo di molto tempo fa. Una volta chi si comportava in questo modo sarebbe stato massacrato di botte, ma sarebbe ancora poco, gli romperei le ossa delle mani e dei piedi in modo che non possano più utilizzarli per spostarsi nelle strade e per commettere atti di vandalismo. Mi spiace moltissimo per le nostre forze dell’ordine che non possano portarli dentro e massacrarli in modo anche peggiore, mentre rischiano la pelle tutti i giorni, ma purtroppo senza esito dato che nessuna di queste persone verrà punita. Tutti ragionano bene finchè non toccano i loro interessi. Ricordiamoci la prossima volta di andare a votare e di votare in modo giusto.

      • Felice DiLuglio

        Io direi di dare fuoco alla cittá direttamente. Anzi, facciamo un bel rogo nazionale. Potremmo metterli in un campo e concentrarli tutti li. Potremmo anche usarli per sperimentare farmaci. Magari potremmo usarli per vedere quanto resistono senza un piede mozzato. Inoltre, aggiungo, potremmo usarli come sacchi da picchiare quando siamo nervosi e vogliamo scaricare i nervi. Li appendiamo in piazza stradivari e giú botte. Ovviamente io sono per la pace e invito tutti ad andare a votare.