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C'è il nuovo piano della mobilità Ztl chiusa di giorno e nuove zone pedonali Ascom: 'Mancato confronto democratico'

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Mentre il Comune presenta il nuovo piano della sosta, continuano le polemiche sulla nuova Ztl, contenuta appunto nel suddetto documento, seppur con la specifica che gli orari di attivazione dei varchi nella fascia diurna “saranno da concordare con le categorie economiche”. Già questo, però, rappresenta un “no” alle proposte che erano state avanzate dall’Ascom di Cremona, che aveva invece chiesto un periodo sperimentale di apertura completa dei varchi.

Insomma, il piano avanza, “senza un vero confronto democratico, senza un percorso partecipato e trasparente, ma con un teatrino da cui come Confcommercio ci chiamiamo fuori – attacca Casarin -. In scena si vuol far vincere tutti, dietro le quinte il conto lo pagano, sulla loro pelle, le imprese costrette a subire una decisione dalla quale hanno preso le distanze in maniera chiarissima”.

Il Piano del Comune viene di fatto approvato per intero. “Le associazioni ottengono qualche minuto in più sulla apertura dei varchi, una richiesta timida ma lontanissima da un vero piano per la città – continua Casarin -. E nel frattempo le richieste di 250 imprese, del 90 per cento delle aziende del centro storico interpellate, non vengono neppure prese in considerazione. Rispedite al mittente solo dopo poche ore che la Confcommercio le ha presentate al tavolo del distretto urbano. Richieste che, invece, noi rilanciamo come l’unica via percorribile. Le riaffermiamo con tutto l’orgoglio delle nostre radici di associazione che ascolta e tutela le imprese. Abbiamo l’obbligo di reggere l’urto. Di evitare accordi che gli iscritti non vogliono”.

Poco ottimista, Ascom, anche sui dibattiti futuri. “Non nascondiamo la preoccupazione per una volontà trasversale di chiudere frettolosamente il dibattito. Si vuole accelerare la approvazione del piano. Una scelta che ha il sapore amaro di una politica stantia, dove le norme più impopolari vengono approvate alla vigilia delle ferie, quanto la gente è più distratta. Ma è ammissibile da parte della Amministrazione? E a questo gioco si prestano le Associazioni. Ci sono segnali chiari, una protesta che cresce nei giorni. Su questo gli amministratori devono riflettere. Lo stimolo ad approvare un piano condiviso deve superare la preoccupazione per un fronte del disagio che si sta progressivamente allargando a macchia d’olio. In questi giorni tantissime anche sulla stampa sono state le testimonianza di condivisione del progetto della Confcommercio. Nessuna a favore della chiusura. E allora si calendarizza un nuovo tavolo del Duc, alla mattina, e al pomeriggio tutto di corsa torna alla politica, alla commissione ambiente (neppure quella del commercio). Intanto si prova a distrarre l’attenzione con una rigenerazione urbana che rianima il centro da metà luglio a settembre (cioè per il periodo in cui la città si svuota e i negozi chiudono). È come se la politica cremonese non riuscisse più a tenere il passo della città, a leggerne i bisogni, a capirne a fondo i problemi. Non si rilancia un centro in agonia con iniziative estemporanee. Per di più intervenendo con progetti strutturali dall’esito incerto (in prospettiva) ma dall’impatto (nell’immediato) sicuramente pesante. Ci pare una situazione al limite del paradosso. Doveva essere quello di Galimberti e della sua Giunta un mandato all’insegna dell’innovazione, della partecipazione, della rivitalizzazione. Ma al di là di operazioni di facciata (come appunto le rigenerazioni con tinteggiature dell’asfalto) temo che non si stia restituendo a questa città vitalità e capacità di essere attrattiva”.

Quello della Ztl, secondo l’associazione, è un campanello d’allarme. “Testimonia di una Amministrazione distante che non riconosce il valore delle imprese, che vuol fare sempre e comunque di testa propria. Dimenticando che le città non sono fatte di muri e edifici. Ma delle persone che le abitano (o semplicemente vi lavorano)” continua Casarin. “Nel seguire il percorso di approvazione della ZTL questa sensazione si è fatta più forte e opprimente. Quasi insopportabile. Perché sul tavolo c’è una questione decisiva. Lasciare sola ed emarginare chi, come associazione, ha la stessa dignità e la stessa importanza delle altre realtà di rappresentanza ma, in questo caso specifico (cioè il centro storico) rappresenta la maggior parte delle imprese. E in questo momento non dà voce solo ai propri iscritti. Ma a tutti quanti (in 250) esprimono preoccupazione per il loro futuro”.

IL NUOVO PIANO

Veniamo ora al contenuto del Piano, adottato proprio oggi (mercoledì 15 luglio) dalla Giunta. e che sarà presentato giovedì ai componenti della cabina di regia del Distretto Urbano del Commercio (Duc), quindi in sede di Commissione consiliare venerdì 17 luglio, per passare poi all’approvazione definitiva nel prossimo Consiglio comunale.

“Dal punto di vista operativo l’attuazione del Piano sarà preceduta da una fase di sperimentazione di alcune azioni che saranno realizzate nel 2015 e la fase a regime nel 2016 – spiega il Comune in una nota -. Un piano a 360 gradi che guarda alla viabilità del centro storico in tutti i suoi aspetti, comprendendo estensione della pedonalizzazione, spostamento della Ztl nella fascia diurna – con orari da decidere con le categorie economiche -, revisione dei parcheggi (più parcheggi ai residenti, più parcheggi a rotazione a favore del commercio e più parcheggi per disabili) e dei permessi, modifiche al trasporto pubblico.

LE AZIONI

Diverse sono le azioni da mettere in campo nell’ambito del Piano. A partire dall’ampliamento dell’area pedonale, che nella fase sperimentale riguarderà largo Boccaccino, corso Mazzini e via San Tomaso mentre in quella definitiva vedrà l’estensione anche alle vie Gramsci, Capitano del Popolo, Lanaioli, Sicardo (in fase di valutazione anche via Guarneri del Gesù, via Cavallotti e corso Campi).

Per quanto riguarda la Ztl, verrà posizionato un nuovo varco in corso Garibaldi, e si valuta di attivare i varchi di piazza Roma e via Verdi in fascia diurna. Nella fase a regime, tale Ztl dovrebbe essere ampliata, comprendendo anche un pezzo di corso Vittorio Emanuele e il tratto di corso Garibaldi fino al Cittanova.

OBIETTIVI DEL PIANO

• Più attenzione all’ambiente e più sicurezza per la mobilità pedonale e ciclabile nel centro grazie al progressivo recupero e riorganizzazione degli spazi;

• Riorganizzazione degli orari dei varchi dell’attuale ZTL normalizzata;

• Più posti a rotazione intorno all’area commerciale centrale e riduzione del parcheggio “parassitario”;

• Semplificazione delle tariffe per chi vive, lavora o frequenta abitualmente il centro;

• Più spazio alla sosta gratuita o agevolata per i residenti sprovvisti di box;

• Più informazioni grazie ad una nuova rete di pannelli che agevolano la ricerca del parcheggio e comunicano le iniziative del centro;

• Più sostenibilità grazie al nuovo servizio di trasporto che prevede l’attraversamento del centro storico solo con autobus di piccole dimensioni;

• Più valore al tempo dei cittadini grazie ai nuovi sistemi di pagamento ai parchimetri;

• Maggiore sicurezza per la mobilità ciclabile e pedonale;

• Semplificazione della gestione delle aree residenziali all’interno della ZTL e ZPRU (Zona di particolare pregio urbanistico).

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