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Inchiesta edilizia Obbligo di firma per i fratelli Iannone

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L’obbligo di firma è la nuova misura meno afflittiva (sostituisce gli arresti domiciliari) che il giudice Pierpaolo Beluzzi, su parere positivo del pm, ha disposto per i fratelli Giovanni e Carlo Iannone, due dei calabresi arrestati nell’operazione della polizia contro business illegali con società edili e di movimento terra.

Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata principalmente alla truffa, appropriazione indebita, atti estorsivi e dichiarazioni fraudolente. Entrambi sono assistiti dall’avvocato Raffaella Parisi.

Il giudice ha ritenuto attenuate le esigenze di natura cautelare ed ha disposto per entrambi la presentazione negli uffici della Questura per la firma il martedì e il venerdì.

Da ieri, invece, libero da ogni misura è tornato Antonio Iannone, figlio di Giovanni, difeso dall’avvocato Marcello Lattari.

Giovanni Iannone, secondo il quadro accusatorio, è l’organizzatore del sodalizio criminale e l’amministratore di fatto di numerose società formalmente intestate ad altri, oltre che l’autore di tentativi di estorsione ai danni di debitori. Antonio e Carlo sono accusati di aver partecipato alla gestione illecita di diverse società (Carlo anche con alcuni ruoli formali).

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