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Comune: 'Kavarna? Problemi, ma dobbiamo agire in sinergia'

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Sulla questione Kavarna (che comprende le lamentele per disturbo della quiete pubblica, oltre che le note problematiche relative a quanto accaduto per gli attriti fra estrema destra ed estrema sinistra) il Comune “che in questo caso è anche il proprietario della struttura (affittata al Kavarna, ndr), deve tener conto delle conseguenze che le proprie azioni possono inferire sull’ordine pubblico, di conseguenza l’Amministrazione comunale deve quindi operare in totale sinergia con le Autorità responsabili dell’ordine e della sicurezza pubblica a livello locale ed il Comune di Cremona, su questo tema specifico, è in rete con Prefettura e Questura”. E’ quanto viene ribadito dall’Amministrazione comunale nella risposta scritta a un’interrogazione della Lega. Nel documento, firmato dall’assessore ai Quartieri Barbara Manfredini, si ricorda che la “vicenda del Kavarna, e in particolare la convivenza dell’associazione all’interno del centro civico il Cascinetto e più in generale all’interno del quartiere, rappresenta da molti anni un problema”, tanto che “anche le precedenti amministrazioni comunali si sono trovate a gestire le medesime vicende con estrema difficoltà”, e che “la passata amministrazione ha rinnovato la convenzione col Kavarna alla fine di un complesso percorso di confronto mentre l’attuale ha da sempre dichiarato il non rinnovo della convenzione e così è stato notificato”.

“Certamente corrisponde al vero – si legge ancora – la segnalazione che gli abitanti del quartiere hanno più volte rappresentato disagi per il rumore delle emissioni musicali provenienti dal centro civico tuttavia deve essere ricordato che le segnalazioni hanno riguardato storicamente tutte le emissioni rumorose genericamente costituite dalla musica anche in occasione delle feste di partito che venivano organizzate all’interno del centro civico. Non si può certo negare che il problema riguardi tuttavia anche il centro Kavarna che contribuisce in modo determinante ad alimentare le lamentele dei residenti. Le segnalazioni che questi ultimi pongono ai vari uffici del Comune (centrale operativa e servizio del vigile di quartiere settore Polizia Locale – Ufficio Ecologia) si concretizzano nella quasi totalità in forma verbale. Attraverso una ricerca al protocollo generale dei Comune di Cremona sono state rinvenute due segnalazioni scritte da parte del rappresentante locale di un movimento politico inoltrate, tra gli altri, sia al sindaco pro-tempore che alla Procura della Repubblica, alla Questura, a tutte le Forze dell’ordine, ai vigili del Fuoco ed a vari altri Uffici ed Autorità Amministrative”.

“Quanto ai controlli operati dalla Polizia Locale – prosegue la risposta del Comune – non si può non rimarcare che il vigile di Quartiere è presente presso il centro Cascinetto pressoché quotidianamente mentre più complicato risulta essere il controllo notturno dal momento che i servizi di pattugliamento esterno terminano alle ore 01.00. Non si è ovviamente in grado di documentare l’entità dei controlli operati dalle forze dell’ordine a cui il Comune non ha alcun titolo per I’acquisizione dei relativi dati”.

“In ordine all’ultimo dei quesiti – infine – si ha modo di osservare che l’eventuale denuncia da parte dell’amministrazione comunale al Kavarna per violazione dell’art. 659 del C.P. (che disciplina la quiete pubblica, ndr) è una eventualità sostanzialmente impossibile. La comunicazione di reato all’Autorità giudiziaria è attività riservata esclusivamente agli Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria (non agli amministratori) che dopo lo svolgimento di indagine abbiano avuto modo di acquisire fonti di prova tali da consentire al Pubblico ministero di iniziare l’azione penale”.

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