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Chiude la Koch di Bagnolo Cremasco Oltre 100 dipendenti a casa Fiom: 'Pessima e sleale scorciatoia'

Koch

La Koch  heat transfer company, azienda che produce scambiatori di calore e che è parte di una multinazionale americana, ha deciso di
chiudere lo stabilimento di Bagnolo Cremasco. La decisione, si apprende in queste ore, è stata comunicata  senza preavviso ieri ai dipendenti, lasciando fuori  il sindacato. Saranno oltre 100 i dipendenti che resteranno senza lavoro.

La Fiom territoriale fa sentire la sua voce: “Il Comitato Direttivo della FIOM-CGIL, riunito in data 17/07/2015, esprime solidarietà ai lavoratori della KOCH HEAT TRANSFER COMPANY SRL  di Bagnolo Cremasco  ai quali, nella giornata di ieri, è stato comunicato con tracotanza la chiusura dell’azienda. La direzione Texana e Italiana della Koch, con un atto grave ed unilaterale, privo di rispetto dei lavoratori, delle parti sociali, delle Amministratori locali e delle Istituzioni, in contrasto con le procedure di legge e con chiaro tentativo di intimidire i Lavoratori e le OO.SS., ha deciso di risolvere in questo modo le criticità dell’azienda con la pessima e sleale scorciatoia di mettere alla porta 120 lavoratori”, si legge in un comunicato.

“Ancora una volta – prosegue la Fiom – dobbiamo registrare la prepotenza delle multinazionali che, nel nostre Paese, massimizzano il profitto prosciugando e mortificando il lavoro, le competenze e le professionalità. E tutto ciò avviene per l’impotenza delle nostre istituzioni che esitano a mettere in campo politiche che proteggano il lavoro,  i lavoratori e le comunità che li rappresentano. La FIOM-CGIL è pronta a svolgere il proprio ruolo in tutte le sedi ed a sostenere ogni iniziativa finalizzata alla salvaguardia dei posti di lavoro della Koch di Bagnolo Cremasco e di tutto l’indotto correlato”.

“Allo stesso modo invitiamo l’Associazione Industriali e tutte le parti sociali, le Amministrazioni locali e le istituzioni – si legge ancora nel comunicato – ad una grande assunzione di responsabilità sociale nei confronti sia dei lavoratori che delle loro famiglie. E’ importante ed urgente attivare tutte le iniziative possibili per salvaguardare l’occupazione alla Koch e per non aggravare ulteriormente il desolante quadro occupazionale del territorio. Occorre  un’unità d’intenti di tutta la comunità locale per salvare i posti di lavoro della Koch, per ridare speranza nel futuro a decine di famiglie che vivono esclusivamente del loro lavoro. Tutti i componenti del Comitato direttivo della FIOM-CGIL di Cremona, decidono di  sospendere la riunione in atto per recarsi presso lo stabilimento Koch di Bagnolo Cremasco, al fine di sostenere le iniziative di lotta che sono in corso e portare ai lavoratori e alle loro famiglie  la vicinanza e la solidarietà della FIOM-CGIL”.

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