Commenta

Comune e Cai, intesa per l'educazione di giovani e minori

Firma-Protocollo-Comune-CAI

Volontà di collaborare alla realizzazione di finalità comuni e condivise per l’interesse e l’impegno verso le giovani generazioni. Questo il significato del Protocollo d’intesa tra il Comune di Cremona e il Club Alpino Italiano (Cai) – Sezione di Cremona sottoscritto in mattinata, nella Sala Giunta di Palazzo Comunale, dal sindaco Gianluca Galimberti e da Marco Zavatti, presidente della sezione cremonese del Cai, presente la vice sindaco e assessore all’Istruzione Maura Ruggeri, che ha seguito in prima persona i lavori che hanno portato all’intesa.

Nella realtà locale cittadina vi sono molteplici soggetti che, in sinergia o autonomamente, erogano servizi e promuovono interventi rivolti a minori e giovani, tra questi il Comune e il Club Alpino Italiano, istituzioni con finalità e caratteristiche diverse, che ritengono importante creare opportunità per collaborare nel campo dell’educazione e della promozione della qualità della vita dei minori e dei giovani, del loro tempo libero e del loro tempo utile.

Le linee fondamentali dell’accordo riguardano l’attivazione di percorsi partecipativi di bambini e giovani alla vita della comunità in un ruolo attivo e di assunzione di responsabilità; la promozione di esperienze a valenza educativa e formativa, mediante la condivisione di attività anche sportive a carattere non competitivo o ludico-motorie amatoriali in contesti montani quale strumento di partecipazione e contatto con l’ambiente; la creazione di partecipazione, di sensibilizzazione e di opportunità di incontro e scambio, attraverso attività formative e sportive a carattere non competitivo.

Altro importante campo di azione comune tra i firmatari riguarda la prevenzione.  Saranno proposti progetti comuni in sinergia valorizzando le rispettive competenze e potenzialità già attive nel promuovere stili di vita consapevoli e positivi. Infine il Comune e Club Alpino Italiano manifestano l’importanza di prestare particolare attenzione all’attività svolta intesa come strumento di inclusione e integrazione.

Il Comune di Cremona e il Cai Sezione di Cremona hanno già collaborato in alcuni progetti volti a promuovere la pratica sportiva a carattere non competitivo ed alpinistica sottolineandone la riconosciuta valenza pedagogica, le potenzialità didattiche ed educative sia nei confronti del singolo praticante, sia nei confronti di gruppi più strutturati. L’intesa oggi sottoscritta si ispira al criterio della sussidiarietà orizzontale, secondo i principi di integrazione, solidarietà e cooperazione a tutela dei diritti sociali e per una loro piena conoscenza, consapevolezza e accessibilità.

Molto positivo il commento del sindaco Gianluca Galimberti, che ha firmato l’atto nella sua veste di legale rappresentante dell’Ente, in quanto il Comune conferma il proprio impegno a realizzare una politica di sviluppo a supporto delle famiglie, di minori e giovani orientata a valorizzarne e a promuoverne la condizione quali cittadini a tutti gli effetti, portatori di bisogni ma anche di risorse e di competenze, da impiegare anche nello sviluppo della comunità. Una linea di azione complessiva che l’Amministrazione sta portando avanti e che è incentrata sui temi della cittadinanza, dell’accompagnamento educativo, della partecipazione attiva, del protagonismo giovanile, basata sull’integrazione e collaborazione con quei soggetti del territorio che esprimono impegno e attenzione concreta, continua e di riconosciuta qualità.

“Il Comune – dichiara la vice sindaco e assessore all’Istruzione Maura Ruggeri – ha come competenza il ruolo di programmazione, organizzazione, gestione, offerta di servizi e promozione dei soggetti appartenenti al terzo settore nell’ambito della propria comunità. Proprio per questo ha da tempo programmato ed avviato azioni nei settori della scuola, del tempo libero, della cultura e della sicurezza sociale, per accompagnare minori e giovani nei loro quotidiani percorsi di crescita cercando di valorizzare capacità competenze e aspirazioni di ciascuno senza distinzioni. Inoltre è impegnato nel promuovere, sostenere e concretizzare azioni di sostegno e supporto incentrate su attività che coinvolgano i giovani e tutti coloro che si trovano in condizione di avere e godere di meno opportunità”.

“La Sezione di Cremona del Club Alpino Italiano – spiega  a sua volta il presidente Marco Zavatti – si propone di diventare punto di riferimento culturale,  tecnico e formativo per tutto ciò che attiene o è in relazione all’ambiente montano. Si offre, con il contributo dei suoi volontari, quale mediatore tra i bisogni locali dei propri concittadini e la cultura necessaria alla frequentazione consapevole ed in sicurezza della montagna, veicolandone anche la tutela. In questa ottica il protocollo d’intesa tra Cai e Comune di Cremona rappresenta un momento fondamentale nell’adempimento delle attività istituzionali della Sezione cremonese del Club Alpino Italiano”.

Per realizzare quanto previsto dal protocollo saranno coinvolte le varie componenti della sezione cremonese del Club Alpino Italiano, a partire dell’alpinismo giovanile, rappresentato da Piero Pensa, accompagnatore nazionale, e da Clara Generali già presidente, cui spetta il compito di operare  per  il mondo dei minori. Sono inoltre coinvolte la Scuola di Alpinismo Padana, la Palestra di Arrampicata Libera e la Commissione Sezionale di Escursionismo, rappresentate da Giampietro Rossi (istruttore nazionale di alpinismo,  istruttore nazionale di arrampicata libera e direttore della Scuola), dal coordinatore della Palestra Guido Sora e dalla componente la Commissione nonché consigliera Pia Collini.

© RIPRODUZIONE

© Riproduzione riservata
Commenti