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Comune e Lgh: 'Inceneritore, mail legittime Nessuna pressione sullo studio'

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Dopo la pubblicazione di parole tratte da email inviate dall’account privato dell’assessore Alessia Manfredini a Lgh, divulgate dall’opposizione, che le ritiene un’ingerenza politica nel percorso dello studio tecnico sull’inceneritore, la Giunta comunale e Lgh prendono posizione. Ecco la nota ufficiale diramata dopo un incontro fra Amministrazione e Lgh avvenuto venerdì pomeriggio. 

“Abbiamo analizzato insieme – si legge – tutto il carteggio intercorso tra Amministrazione e Lgh. Confermiamo il fatto che, come già detto in Commissione Vigilanza dall’Amministratore Delegato di Lgh Franco Mazzini e dall’Assessore Alessia Manfredini, c’è stato uno scambio di telefonate e e-mail all’interno di un percorso legittimo e trasparente affinché lo studio Leap rispondesse al mandato del Consiglio comunale del febbraio 2014. Non c’è stata alcuna pressione, ma un sano confronto. E comunque, che non ci siano state ingerenze è confermato ed è evidente dal risultato dello studio stesso. Se qualcuno ritiene che qualcosa di illecito sia stato fatto, a questo punto si rivolga alle autorità competenti. La dignità e la serietà che caratterizzano il lavoro dell’Amministrazione e dell’azienda – prosegue la nota – ci impediscono di rincorre metodi basati su frasi estrapolate da e-mail private o presunte registrazioni, che non consentono di lavorare con la necessaria serenità. Continuiamo il rapporto serio che Amministrazione comunale e Lgh hanno costruito insieme e invitiamo tutti a fermare questa macchina del fango che non fa bene alle istituzioni, all’azienda e alla città”.

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  • Nokia

    Barcellona fa scuola, ditelo ai Comitati.

    Non mancano gli esempi d’inserimento dei termovalorizzatori in pieno contesto urbano. E’ il caso di Parigi, Copenhagen e di Vienna, in cui sorge l’impianto di Spittelau, noto per essere stato decorato negli anni ’80 dall’artista e architetto ambientalista Friedensreich Hunderwasser e segnalato tra le mete turistiche. Un caso recente è rappresentato dal termovalorizzatore di Barcellona, di cui si è occupata anche la trasmissione televisiva “Super Quark”. L’impianto, che ha una capacità di smaltimento di un migliaio di tonnellate al giorno, è situato a poche centinaia di metri da uno dei quartieri residenziali più moderni e frequentati della città, in cui sorgono strutture che ospitano congressi, manifestazioni culturali, conferenze, alberghi e ristoranti lussuosi. Non basta: proprio sotto la piazza principale di questo quartiere si trova il depuratore delle acque reflue urbane che ha una capacità equivalente a due milioni di abitanti. Gli impianti sono attivi 24 ore su 24, eppure la loro presenza non interferisce minimamente con la vita della città; merito delle tecnologie adottate ma anche di una cultura consapevole e aperta alle innovazioni.

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    Non mancano gli esempi d’inserimento dei termovalorizzatori in pieno contesto urbano. E’ il caso di Parigi, Copenhagen e di Vienna, in cui sorge l’impianto di Spittelau, noto per essere stato decorato negli anni ’80 dall’artista e architetto ambientalista Friedensreich Hunderwasser e segnalato tra le mete turistiche. Un caso recente è rappresentato dal termovalorizzatore di Barcellona, di cui si è occupata anche la trasmissione televisiva “Super Quark”. L’impianto, che ha una capacità di smaltimento di un migliaio di tonnellate al giorno, è situato a poche centinaia di metri da uno dei quartieri residenziali più moderni e frequentati della città, in cui sorgono strutture che ospitano congressi, manifestazioni culturali, conferenze, alberghi e ristoranti lussuosi. Non basta: proprio sotto la piazza principale di questo quartiere si trova il depuratore delle acque reflue urbane che ha una capacità equivalente a due milioni di abitanti. Gli impianti sono attivi 24 ore su 24, eppure la loro presenza non interferisce minimamente con la vita della città; merito delle tecnologie adottate ma anche di una cultura consapevole e aperta alle innovazioni.