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Discarica a cielo aperto lungo il canale In via Riglio i bivacchi continuano

discarica via riglio-evid

Foto Sessa

E’ l’ennesima discarica a cielo aperto alle porte della città, quella che si svela a chi percorre via Riglio lungo il porto canale. Cumuli di immondizia di ogni genere. Calcinacci, scarti di lavorazione edile, avanzi di cibo, piatti di plastica, bottiglie e lattine. L’area verde a lato del curvone di via Riglio si presenta come una discarica a cielo aperto. Tra i rifiuti, lasciati a marcire al sole, si riconoscono la carcassa di un divano, tavoli da pic nic, sedie rotte. Tutte tracce di un bivacco selvaggio. E poi un materasso ricoperto di terra e foglie, forse un giaciglio per i senzatetto o semplicemente oggetto di cui sbarazzarsi; resti di fuochi accesi a cielo aperto.
L’area, posta nelle vicinanze del Porto Canale, è sotto osservazione da tempo da parte del Comune, consapevole che viene utilizzata sia come area di bivacco non autorizzata durante il weekend, sia come discarica abusiva. “Nel corso degli ultimi mesi – si legge in un nota dell’ente locale – sono stati effettuati interventi straordinari di pulizia da parte di AEM Gestioni (ora Linea Reti Impianti), autorizzati dal Comune di Cremona. Periodicamente  in via Vulpariolo vengono effettuate ulteriori raccolte dei materiali di varia natura abbandonati nell’area e, nel frattempo, ci si sta adoperando per individuare una soluzione che ponga fine a questo fenomeno. Fenomeno quello dell’abbandono dei rifiuti che non nulla a che vedere con incuria o trascuratezza ma solo a comportamenti incivili che vanno sanzionati come prevede il regolamento comunale e il codice dell’ambiente.
Per quanto riguarda la competenza specifica nell’area, è in corso una verifica con gli altri soggetti interessati (Aipo, Provincia e Regione), anche alla luce delle nuove normative.
Il Comune è impegnato a promuovere una campagna di prevenzione e di contrasto all’abbandono dei rifiuti e ad intensificare i sopralluoghi da parte degli agenti della Polizia Municipale e delle Guardie Ecologiche Volontarie, agenti ambientali a scopo preventivo e informativo, e di accompagnamento verso l’estensione del porta a porta su tutto il territorio comunale”.

Giorgia Boccalini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • Luca

    ci sono telecamere ovunque, soprattutto dove non servono, ma è mai possibile che con tutta la tecnologia di oggi, webcam, wirless, ecc non sia possibile monitorare zone e aree dovi si sa che succedono certe cose????
    Ci sono lampioni, tralicci, cartelli dove poter installare telecamere anche discrete per poter debellare certi comportamenti e sanzionare gli incivili!!!!
    Evidentemente per qualcuno è più urgente programmare una differenziata inutile, costosa, indecorosa, piuttosto che mantenere pulite aree verdi, parchi e percorsi ciclopedonali!!!
    Fate schifo

    • Italiana

      E ti pareva che non arrivasse il solito “benaltrista”!

      • Luca

        Bel commento. Probabilmente sei l’italiota medio/a che usa questi metodi per liberarsi dei proprio rifiuti, anzichè rispettare l’ambiente ed il prossimo.

  • Luca

    ci sono telecamere ovunque, soprattutto dove non servono, ma è mai possibile che con tutta la tecnologia di oggi, webcam, wirless, ecc non sia possibile monitorare zone e aree dovi si sa che succedono certe cose????
    Ci sono lampioni, tralicci, cartelli dove poter installare telecamere anche discrete per poter debellare certi comportamenti e sanzionare gli incivili!!!!
    Evidentemente per qualcuno è più urgente programmare una differenziata inutile, costosa, indecorosa, piuttosto che mantenere pulite aree verdi, parchi e percorsi ciclopedonali!!!
    Fate schifo

    • Italiana

      E ti pareva che non arrivasse il solito “benaltrista”!

      • Luca

        Bel commento. Probabilmente sei l’italiota medio/a che usa questi metodi per liberarsi dei proprio rifiuti, anzichè rispettare l’ambiente ed il prossimo.