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Immigrazione: sindaci dal Prefetto con Gelmini e Maullu: 'No ad accordi con privati'

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Circa 25 sindaci, insieme alla parlamentare Mariastella Gelmini e all’europarlamentare Stefano Maullu, hanno portato la propria voce al Prefetto Paola Picciafuochi, facendo protocollare, in mattinata, una mozione in cui si chiede di evitare accordi con i privati sull’accoglienza degli immigrati, senza prima consultare i sindaci. “Diamo voce ad un disagio diffuso – ha detto il coordinatore provinciale di Forza Italia, Mino Iotta -. Le nostre piccole comunità potrebbero venire destabilizzata da arrivi così massicci di immigrati”. Ma Iotta si dimostra anche preoccupato rispetto alle “prese di posizione della sinistra, che ci considera reazionari e razzisti ritiene che l’unico atteggiamento accettabile sia quello buonista. Noi non siamo affatto d’accordo”.

Gelmini e Maullo hanno incontrato i sindaci in piazza Stradivari venerdì mattina, quindi si sono recati, insieme ad una delegazione di primi cittadini, presso la Prefettura di Cremona, dove hanno fatto protocollare la propria mozione. “Voglio esprimere la mia vicinanza alle comunità locali e ai sindaci, che si trovano a dover garantire sicurezza ed ordine pubblico e allo stesso tempo l’accoglienza di persone che scappano da situazioni difficili e drammatiche. Credo non sia una cosa accettabile, né fattibile. Assurdo che si prendano accordi con i privati bypassando il ruolo del sindaco e relegandolo a semplice passacarte”.

“Credo che questa iniziativa sia molto importante e meriti il nostro sostegno – aggiunge Maullu -. I sindaci non possono essere esclusi dalle decisioni che riguardano i territori che essi stessi devono amministrare. Credo sia un grave errore quello di far subire le decisioni alla popolazione e ai territori. Il problema dell’accoglienza è notevole e credo che parte della responsabilità sia da attribuire ad una errata interpretazione, a livello europeo, del trattato di Dublino, che deve essere assolutamente rivisto”.

Gelmini si impegna quindi a portare in sede di parlamento questa mozione e il dibattito sul problema: “Questa mozione potrebbe essere esportata anche in altre Province e Regioni, laddove si presentassero situazioni similari” spiega ancora Gelmini -. Questo problema è infatti figlio di una errate gestione dell’accoglienza da parte del Governo Renzi. Tutto parte da lì. Da un Governo che in materia di immigrazione non è stato in grado di fare assolutamente nulla. Nonostante il semestre europeo, non abbiamo ottenuto nulla neppure dall’Europa, che ci ha lasciati soli a gestire l’emergenza perché Renzi non ha saputo farsi ascoltare”.

“Non contestiamo i sindaci che vogliono partecipare al percorso dell’accoglienza: sono liberissimi di farlo; ma allo stesso modo noi vogliamo essere liberi di non percorrere la stessa strada” evidenzia Gabriele Gallina, primo cittadino di Soncino -. Quello che mi lascia perplesso è che non ci si renda conto dei rischi che stiamo correndo. I privati in questa situazione cercano un guadagno. Peccato che poi in alcune realtà, sul Bresciano, ad esempio, lo Stato non stia pagando, e chi fa accoglienza sta gradualmente riducendo i servizi. E se i soldi non arrivassero più, questi profughi verrebbero lasciati a se stessi, sul territorio”.

Laura Bosio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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