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Ritrovato uno Stradivari del 1734 che fu rubato 35 anni fa

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L’autore del furto non è ancora certo e anche le modalità del ritrovamento sono avvolte dal mistero. La buona notizia però c’è e rende felici musicisti, liutai e cittadini cremonesi: è tornato alla luce il violino Antonio Stradivari appartenuto all’artista polacco Roman Totenberg e a lui rubato 35 anni fa. A darne notizia è la figlia Nina, giornalista della National Public Radio, alla quale l’Fbi ha restituito il violino. Lo strumento, datato 1734, è dello stesso anno dello Scotland University custodito al museo del Violino ed è stato realizzato dal maestro Stradivari ormai novantenne.

Era il 1980 quanto Totenberg usciva dal camerino della Longy School of Music, Massachussetts, per salutare il pubblico dopo un concerto; al suo rientro, lo strumento era scomparso. L’artista all’epoca sospettò di un giovane collega, Philip Johnson, che aveva visto aggirarsi intorno al camerino subito dopo l’esibizione. La mancanza di prove, tuttavia, impedì alle autorità di formulare un mandato di perquisizione per la casa del ragazzo e nessuno riuscì a scoprire qualcosa in più sul furto. A distanza di 35 anni, l’ex-moglie di Johnson sostiene di averlo trovato quasi per caso in una custodia chiusa a chiave e di averlo portato a un esperto per verificarne l’autenticità, perito che ha contattato le autorità dopo essersi reso conto di avere fra le mani uno dei 550 violini lasciati dal genio cremonese. E’ la prima volta che uno strumento viene ritrovato a tanti anni di distanza da un furto, ma non è l’unico episodio di questo tipo.

Oggi il violino ritrovato potrebbe avere un valore di mercato altissimo, basti pensare che il lady blanc di stradivari fu venduto all’asta nel 2011 per oltre 10 milioni di euro. La speranza delle figlie di Totenberg è che ora possa ricominciare a propagare musica come avrebbe voluto il padre: l’artista morì a 101 anni e continuò a suonare ed insegnare fino a poche ora prima della sua dipartita.

Federica Priori

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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