Cronaca
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Migranti, Bonaldi risponde alla Lega 'Razzisti a disagio con questa umanità'

Il sindaco di Crema Stefania Bonaldi risponde con decisione agli attacchi della Lega su moschea e migranti: “In attesa di completare il viaggio senza ritorno verso le caverne, la Lega Nord del Cremasco, attraverso il segretario locale Andrea Bombelli, si è voluta soffermare sulla questione profughi a Crema, ma non sembra molto lucida, forse è ancora stordita dal terribile diretto assestatogli dal segretario generale della Cei (ossia dalla Chiesa Italiana), Monsignor Nunzio Galantino, che definisce i leader della Lega e chi si scaglia contro i migranti, ‘Piazzisti da 4 soldi’”. Di più: “Io aggiungerei razzisti, che mi sembra persino un complimento se rivolto a personaggi che sembrano trovarsi a disagio con questa umanità, soprattutto con quella più disperata”.

Il primo cittadino affida la sua riflessione a una nota scritta, che prosegue così: “Dopo le parole dei vertici della Cei, sarebbe stato intelligente tapparsi bocca sino alla fine del viaggio a ritroso nel tempo, ma i leghisti continuano a coprirsi di ridicolo, dimenticando che fuori dai loro angusti sguardi il mondo è popolato di esseri umani carichi di dignità; ignorando che le emergenze umanitarie, oltre a quella culturale della Lega, sono innumerevoli; ma soprattutto facendo finta di intimidire gli amministratori del nostro Comune, che faranno con equilibrio la propria parte per soccorrere chi ci sarà inviato dal prefetto, possibilmente senza creare disagio ai cittadini. Bontà sua, il segretario della Lega del cremasco ci ricorda che il suo partito è ‘pragmatico e concreto che cerca solo soluzioni autentiche ai problemi dei cittadini’ e già che c’è evita ‘di inserirsi in quel gran polverone di parole, francamente eccessivo e fuori luogo’. Dei veri gentiluomini”.

“Sono testimone di questa discrezione della Lega del nostro territorio, che – aggiunge Bonaldi – per non disturbare si è guardata bene dal muovere un dito per salvare l’autonomia del nostro ospedale, unico partito latitante, forse per non disturbare il relatore leghista in Regione, che voleva annullarci, consegnandoci all’ospedale di Cremona. La stessa discrezione, anzi silenzio assoluto, la Lega ha saputo esibire, con grande coerenza, in occasione della chiusura dell’Ufficio Postale di Ombriano e praticamente su ogni partita decisiva. Come i briganti dell’Ottocento, i leghisti aspettano che il mondo precipiti per poi uscire dal loro nobile riserbo e accusare tutti quelli che cercano di tenere il nostro Paese nel consorzio dei paesi civili. Loro i problemi li affrontano, anzi non li affrontano, così”.

“Nel frattempo – in conclusione – devono pazientare per altri due anni, perché fino a quando Crema sarà guidata da una giunta progressista daremo risposte civili ai bisogni di ogni essere vivente che le verrà affidato. Due anni sono lunghi, per questo i leghisti cremaschi farebbero meglio a riposarsi, tornando alla discrezione e al silenzio, perché ogni volta che aprono bocca, il pericolo (per loro) che quei due anni diventino sette, si fa sempre più concreto”.

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