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Discarica selvaggia in via Vulpariolo Comune avvierà campagna dissuasiva

foto Sessa

Una serie di azioni preventive e una campagna comunicativa mirata (i manifesti sono già pronti)  per arginare l’abbandono dei rifiuti nelle aree più a rischio della città, quelle dove gli scarsi passaggi consentono a chiunque di scaricare impunemente l’immondizia. Verrà avviata nelle prossime settimane, su iniziativa dell’assessore all’Ambiente Alessia Manfredini, una campagna contro l’abbandono dei rifiuti, nell’ambito delle più vaste iniziative legate alla raccolta differenziata, che comprendono anche la rimozione di tutti o quasi i bidoni di cemento per i rifiuti su strada che ancora si vedono nelle zone meno centrali della città. E’ qui infatti che si creano i maggiori ricettacolo di immondizia, come avveniva anche per i cassonetti di raccolta differenziata e rifiuti domestici, che da un mese a questa parte sono stati rimossi quasi dovunque.

Intanto però le aree critiche continuano a rimanere tali. Ieri una pattuglia delle risicate forze della Polizia Municipale ha fatto tappa in via Vulpariolo, nei pressi del canale navigabile, dove periodicamente si accumulano rifiuti. “Succede sopratutto dopo i fine settimana, quando la gente si dedica magari a qualche lavoretto in casa”, afferma Pierluigi Sforza, comandante della Municipale. “Purtroppo quell’area, come alcune altre, è meta di incivili; il Comune fa ripulire, ma il problema si ripresenta quasi subito. E sì che basterebbe poco per comportarsi secondo quando prescrive la legge e il buon senso. C’è ad esempio il servizio di raccolta a domicilio degli ingombranti, svolto dal gestore dei servizio rifiuti, perdipiù gratuitamente e su prenotazione”. Ma la gente non capisce, o non vuol capire. Si era anche pensato ad una recinzione dell’area in questione, che però non appartiene al Comune ma è a cavallo tra le competenze di Aipo e Porvincia.  A giorni, proprio per quest’area e per le altre più esposte, è previsto un incontro coordinato dal Comune, con la partecipazione degli enti coinvolti e della protezione civile, per trovare delle soluzioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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