Cronaca
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Ambulanti ai ferri corti con Comune: 'Adesso battaglia legale'

Sempre più arrabbiati, gli ambulanti del mercato, per la doccia fredda ricevuta mercoledì scorso dal Comune, quando su comunicazione dell’assessore al Commercio e alla Rigenerazione Urbana Barbara Manfredini, la Giunta ha deciso di spostare 100 banchi (quelli di piazza Stradivari) in corso Vittorio Emanuele nei tre giorni di mercato che cadranno tra il 21 e il 29 novembre. La piazza sarà dunque appannaggio degli stand della festa del Torrone, come richiesto dagli organizzatori. Colti di sorpresa dopo che si erano create delle aspettative in senso opposto e nel bel mezzo del periodo commercialmente più morto dell’anno,  la rabbia degli ambulanti si sfoga attraverso le parole del presidente di Anva provinciale (raggruppamento degli ambulanti di Confesercenti), Agostino Boschiroli, che torna a tuonare contro il Comune.”Mi sento preso in giro soprattutto dal tono del comunicato del Comune, dove si dice che l’ente e gli ambulanti lavoreranno insieme per fare azioni di marketing e far conoscere ai clienti le nuove postazioni. Nessuno di noi ha mai pensato che questo spostamento sia una valorizzazione del mercato, nessuno di noi ha concordato fantomatiche operazioni di marketing e promozione, nessuno di noi accetta serenamente uno spostamento di pochi metri. Queste sono tutte frasi partorite da non si sa bene chi e spacciate come condivise con noi per sostenere una metodologia di finta condivisione”.

“Bravi a vendere fumo creando una cortina di tante belle parole – continua Boschiroli all’indirizzo della Giunta Galimberti –  ma se si guarda oltre si vedono solo una serie di assurdità, conseguenza di un vero e proprio voltafaccia di alcui membri dell’attuale maggioranza. Nel marzo del 2014 durante una pacifica occupazione di alcuni di noi a SpazioComune per evitare l’approvazione nel regolamento della possibilità di trasferire il mercato in concomitanza con eventi di qualsiasi natura, a darci appoggio c’era una figura di spicco della attuale maggioranza che difendeva e cavalcava a spada tratta le nostre rivendicazioni. Evidentemente per interessi di lotta partitica; ora, passati in maggioranza, ecco la magia già vista più volte: tutto si dimentica. Ci spiace ma stavolta il percorso non termina qui, anzi qui comincia il vero percorso di battaglia, che ha mosso i primi passi immediatamente mercoledì con un confronto con la nostra presidenza e la base degli operatori;  giovedì dopo confronto con segreteria regionale Confesercenti e i massimi vertici regionali; proseguito venerdì mattina con consulto degli avvocati. Ci siamo subito presentati in Comune con le prime richieste di accesso a tutti gli atti che finora sono stati emessi per questa situazione”.

Il rappresentante degli ambulanti ricorda che molte norme vengono calpestate con la decisione dello spostamento, “e visto che noi probabilmente non siamo stati sufficientemente chiari, ora ci affideremo a chi di dovere per portare e difendere in tutti i gradi di giudizio quello che finora ci è stato negato: lavorare dove sempre lavoriamo e dove abbiamo investito tanto della nostra vita, delle nostre famiglie e del nostro futuro.  Iniziamo un percorso che non si esaurirà con tarallucci e vino,  pronti a tutto per difendere non un privilegio ma il diritto a lavorare nelle condizioni ottimali. Non chiediamo la luna, ma nessuno si deve arrogantemente permettere di togliere o calpestare i nostri diritti”.

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