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'Buona scuola', ecco 300 nuovi prof Ma è una riforma con alcuni limiti

Si chiamano posti di potenziamento, le nuove cattedre assegnate dal ministero in forza della riforma della scuola varata dal governo Renzi. 7mila nuovi docenti assunti a tempo indeterminato in Lombardia, oltre 4mila nel Lazio, 3300 in Emilia Romagna, 5314 in Campania, per citarne alcuni. Cifre ufficiali, che si leggono sul sito del ministero dell’Istruzione, che lasciano ancora un po’ perplessi i sindacati. In provincia di Cremona, per effetto del provvedimento Buona scuola, il corpo docenti dovrebbe aumentare dell’8%, circa 5/6 insegnanti in più per istituto scolastico. Nel complesso circa 300 nuovi professori di ruolo, che si distribuiranno tra le primarie e le secondarie del territorio, quindi elementari, medie e superiori, ad eccezione delle scuole per l’infanzia, che non rientrano al momento nel potenziamento. Per ora si parla ancora di stime, i dati ufficiali sono ancora in fase di elaborazione, ma le proiezioni dei sindacati per il nuovo anno scolastico dicono questo. Detto ciò, non si placano le polemiche. Su più fronti. C’è chi lamenta che la maggior parte delle nuove cattedre al nord sono state assegnate per lo più a docenti del sud. Altro tasto dolente: la destinazione degli insegnati. Alcuni avranno le sedi già assegnate da novembre, ad altri saranno assegnate supplenze per un anno poi, al termine delle stesse, riceveranno una cattedra definitiva. E resta anche il nodo principale: le tabelle del ministero non tengono conto delle classi di concorso che verranno utilizzate. Quell’incrocio tra offerta formativa della scuola e la specializzazione dei nuovi assunti, che per i sindacati è sempre stato il deficit della riforma.

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