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Dalla Provincia al Comune: dopo l'Area Vasta arriva funzionario Cultura

Si concretizzano gli effetti della progressiva spoliazione di funzioni delle Province e del ricollocamento del personale in altri enti. Dopo Mara Pesaro, entrata nell’organigramma del Comune ad inizio anno per dirigere a tempo determinato (un anno)  il neo – costituito settore Sviluppo, Lavoro, Area vasta, anche un’altra ex dirigente provinciale, ora funzionario a capo del Distretto Culturale, Chiara Bondioni, passa da corso Vittorio Emanuele al palazzo di piazza Stradivari. Le motivazioni sono contenute nella determina del dirigente del Personale (Gestione giuridica- economica dei rapporti di lavoro) Maurilio Segalini: lo scorso giugno Comune e Provincia avevano stipulato un accordo per l’avvio del Distretto Culturale della Città di Cremona, nel quale si prevedeva che, oltre alle funzioni, venissero trasferite anche le competenze professionali maturate in Provincia, in particolare, due figure. Quindi, il 24 giugno, la decisione della Giunta di approvare una ‘mobilità in ingresso’ per questo particolare tipo di competenze. Nel frattempo, la dottoressa Bondioni si dichiarava interessata al trasferimento, cosa che si concretizzerà a partire dal prossimo 7 settembre. Una mobilità “senza procedura selettiva – si legge in determina – in quanto conseguente al trasferimento delle specifiche competenze relative al Distretto Culturale dalla Provincia di Cremona al Comune di Cremona”. Bondioni sarà inquadrata come funzionario di catagoria D3 per quanto riguarda la posizione giuridica e D5 per quella economica, “con assegnazione al Distretto Culturale della Città di Cremona nell’ambito del Settore Cultura, Musei e City Branding”. Il settore è diretto da Maurizia Quaglia e rientra, insieme a quello diretto da Mara Pesaro, nell’Area Sviluppo, Lavoro e Politiche di Area Vasta che al momento non ha un dirigente assegnato.

Oltre alle due figure apicali, stanno per essere trasferite dalla Provincia al Comune altre due persone, attraverso una procedura di mobilità terminata il 10 agosto, riservata ai dipendenti provinciali. Anche in questo caso sono destinate all’Area Vasta. In precedenza la Polizia Municipale ha assorbito cinque agenti della polizia provinciale, settore per il quale, come per molti altri delle nuove Province, non è ancora stata definita la riassegnazione ad altri enti. La ricollocazione nel Comune capoluogo, colma comunque una minima parte dei possibili ‘esuberi’ (ancora non definiti) della nuova Provincia: oltre 400 i dipendenti che ancora non sanno con precisione dove e quale sarà il loro futuro.

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