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In via Giordano 22mila veicoli 'Ma la soluzione non è la strada sud'

Foto Sessa

AGGIORNAMENTO – Scelta ideologica o cambiamento dettato da valutazioni tecniche prima ancora che politiche? Il dilemma strada sud è stato affrontato oggi in Commissione Ambiente, la prima dopo la pausa estiva. La prima opinione (scelta ideologica, cambiare l’esistente a tutti i costi) è stata sostenuta come previsto dai consiglieri di minoranza Federico Fasani, Ncd, Giorgio Everet, Forza Italia, Alessio Zanardi, gruppo Misto. Fasani: “Qui prima si è presa una decisione, poi si valutano i dati. 20.000 macchine al giorno sono inaccettabili. La strada sud era prevista da tutti gli assessori precedenti a me, voi la volete togliere dal Pgt, ma la previsione non inquina. Perchè tanto accanimento nel cancellarla? Come dimostra anche la zti, voi volete chiudere tutto, bloccare tutto. Faccio appello a tutti i portatori di interesse, cittadini, associazioni, ad opporsi fermamente alla cancellazione di progetti per motivi ideologici”.

Everet: “Le indagini mi sembra che servano solo a prendere tempo. Agire sui tempi dei semafori serve solo a rallentare, non a diminuire il traffico. La migliore indagine è ascoltare il quartiere, non mi risulta sia stato consultato il Comitato. E poi, se nascerà un supermercato nell’area ex Snum, il traffico aumenterà”.
Zanardi:  “La soluzione tecnica è una sola, la strada sud. Non farla è scelta ideologica. Occorre accontentare le richieste che vengono dal basso”.

In precedenza l’assessore Alessia Manfredini e  tecnici comunali avevano delineato la situazione. Gli ultimi dati raccolti in via Cadore e via Giordano (febbraio – marzo 2015) confermano più o meno le campagne condotte nel 2012: 22mila veicoli al giorno, il transito lungo via Giordano, con alcune macroscopiche differenze che andranno rivalutate. In particolare, nell’immissione di via Altobello Melone su Via Giordano, sono stati rilevati nel 2015 7786 passi, contro gli 11035 del 2012. Dati da rivalutare perchè una differenza tanto grande, che sia superiore al 10% è poco credibile, ha spiegato il dirigente dei lavori Pubblici Marco Pagliarini. Questo è uno degli incroci su sui il Comune sta predisponendo il progetto di riqualificazione del comparto Cadore – Giordano – via del Sale, annunciato entro dicembre. “Il traffico c’è – ha detto Manfredini – ma non paragoniamolo a quello della tangenziale, dove si parla di flussi doppi, 40 – 45mila veicoli al giorno. Non ci nascondiamo che c’è il problema delle risorse disponibili, anche per il progetto preliminare sull’intero comparto, che andremo a presentare prossimamente. Ma se prima c’era in lontananza la strada sud, oggi non è più desiderio di quest’amministrazione farla, per motivi che includono anche il consumo di suolo”.

Dunque l’Amministrazione comunale conferma la volontà di mettere mano a via Giordano e al tempo stesso ribadisce l’insostenibilità economica per la realizzazione della strada sud. Questo in estrema sintesi quanto emerso dall’informativa sull’argomento da parte dell’assessore al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini nel corso della seduta della Commissione consiliare Ambiente, presieduta da Francesca Pontiggia, riunitasi nel pomeriggio.

Come ha avuto modo di spiegare l’assessore, vi è stata un’attenta valutazione dei flussi di traffico degli ultimi 10 anni, aggiornati al 2015. E’ la prima volta che l’Amministrazione comunale si impegna su una progettualità che riguarda via Giordano e via Cadore. Per quanto riguarda inoltre via Giordano, si sta lavorando per dare vita al primo progetto di riqualificazione di questo comparto, partendo dagli ulteriori dati che verranno acquisiti, che sarà pronto entro il dicembre 2015.

Prima che i tecnici presenti illustrassero i dati relativi ai flussi di traffico negli ultimi dieci anni, è stata fatta una disamina degli interventi che le precedenti amministrazioni hanno tentato di fare su questa importante arteria cittadina. Nel 2002, tra il 20 febbraio e il 14 marzo, l’Amministrazione Bodini fece una sperimentazione in occasione di alcuni lavori eseguiti da Aem in via del Sale, istituendo i sensi unici in via Cadore e via Giordano. Sperimentazione che poi non ebbe seguito. Il 1° giugno 2011 l’allora Giunta in carica approvò il progetto preliminare riguardante la strada sud, rimasto tale in quanto non seguito dall’elaborazione dei progetto definitivo ed esecutivo.

“D’altro canto i costi della strada sud, già elevati all’epoca della stesura del progetto preliminare, andrebbero aggiornati alla situazione attuale e si arriva così ad una cifra che si aggira tra i 16 e 17 milioni di euro: trattandosi di una strada da realizzare interamente su territorio comunale, l’Amministrazione non può farsi carico di una simile spesa” fa sapere il Comune in una nota. “A questo si aggiunge la volontà di non realizzare una struttura che avrebbe un impatto molto pesante in un’area di pregio e andrebbe ad erodere altro suolo disponibile. Fatta questa premessa, l’unica soluzione concreta e percorribile, oltre ad non essere non più rinviabile, basandosi sui flussi di traffico che sono disponibili e già ampiamente analizzati, è lavorare a progetti preliminari, definitivi ed esecutivi e accedere a finanziamenti in tempi certi”.

“Siamo consapevoli – ha dichiarato l’assessore Alessia Manfredini – che la riqualificazione dell’intero comparto di via Giordano sarà una sfida importante per la struttura tecnica del Comune, come siamo altrettanto consapevoli che è necessario dare una risposta concreta ad una situazione che da troppo tempo attende una risposta”.

Per questo motivo, già dalle prossime settimane, oltre all’analisi di nuovi flussi di traffico su via del Sale e viale Po, attraverso il posizionamento di altre spire, saranno vagliate soluzioni che riguardano tre nodi importanti dei 1,5 km di lunghezza di via Giordano: l’incrocio con via del Sale, quello con via Altobello Melone e quello con via Mosa. Massima attenzione sarà riservata all’attuale sistema di semaforizzazione per capire se vi sono   margini per migliorare la fluidità del traffico e la sicurezza. Vi è infine l’intenzione, nell’ambito del BiciPlan, di valutare il proseguimento del collegamento ciclabile, già presente in via del Sale, fino all’altezza della pista ciclabile e alla nuova struttura ricettiva che nei prossimi mesi sorgerà nell’area del parco al Po.

g.biagi

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