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Cresce la quota di assunzioni 'stabili' Più lavoro in commercio e turismo Le previsioni per il 2015

Nel panorama occupazionale previsto in provincia di Cremona nel 2015, caratterizzato da un saldo negativo di 80 unità, c’è un aspetto positivo: risulta in aumento la quota di assunzioni cosiddette ‘stabili’ programmate. Il saldo negativo è la differenza tra tra 4.510 “entrate” e 4.590 “uscite” di lavoratori delle imprese. Sono nuovi numeri che emergono dall’indagine realizzata da Ministero del Lavoro e Unioncamere con il Sistema informativo Excelsior (vedi link in basso).  “I flussi in entrata – spiega il dossier – saranno costituiti da 1.190 assunzioni ‘stabili’ (a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato), 1.990 assunzioni a termine (a tempo determinato o altre modalità a termine, quali i contratti a chiamata) e 1.330 contratti atipici (contratti di somministrazione, collaborazioni a progetto – tipologia non più prevista dalla nuova normativa e quindi destinata a estinguersi – e altri contratti di lavoro indipendente)”. Cresce la quota “delle assunzioni stabili (dal 19 al 26%), diminuiscono invece quelle delle assunzioni a termine (-4 punti) e dei contratti atipici (dal 33 al 30%)”.

Tenendo conto delle assunzioni di personale dipendente, con contratti sia ‘stabili’ che a termine, al netto dei contratti di somministrazione, “la variazione occupazionale prevista è pari a -0,6%, dato in miglioramento rispetto al -1,4% fatto registrare nel 2014”, ma “peggiore peggiore rispetto a quella fatta registrare a livello regionale (-0,3%) e migliore rispetto a quella nazionale (-0,7%)”. ”Altre industrie” e ”Commercio” sono i settori, per quanto riguarda rispettivamente l’industria e i servizi, che mostrano le migliori performances a livello di variazione occupazionale. Bene anche “Turismo e ristorazione” e Servizi alle persone”.

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