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Professionisti del furto presi Stavano tagliando una cassaforte Due topi d'appartamento in manette Caccia a un complice su un'Alfa 147 grigia

Due topi d’appartamento, organizzatissimi, armati di ricetrasmittenti e di un flessibile per aprire le casseforti, sono stati presi dalla polizia dopo un inseguimento giovedì mattina allo Zaist. Li hanno acciuffati gli agenti della Squadra volante, intervenuti dopo l’allarme lanciato da un cittadino. La chiamata alla sala operativa della Questura è giunta attorno alle 10,30: “Venite subito, dalla mia finestra vedo persone sospette nei pressi di una casa vicina”, questo, in sostanza, il messaggio giunto all’operatore di turno, che rimanendo in contatto con il cittadino ha allertato le pattuglie di servizio, indirizzandole fino alla casa in questione, in via Solomos. Una villetta a due piani. Alla vista delle volanti due uomini che qualche minuto prima avevano fatto ingresso nell’abitazione forzando una porta-finestra laterale, sono usciti e hanno cercato di darsi alla fuga oltre una recinzione sul retro. L’inseguimento, a piedi, non è durato molto: dopo 500 metri, in via Riposo nuova, gli agenti sono riusciti a bloccare entrambi. Un ragazzo di vent’anni e un 41enne (note le iniziali: M.B. e M.M.), entrambi italiani, sembrerebbe nomadi di origine sinti, residenti nella zona di Asti e con precedenti.

L’intervento è stato descritto venerdì mattina negli uffici di via dei Tribunali dal commissario capo Vincenzo Scognamiglio, dirigente delle Volanti, recatosi direttamente sul posto giovedì, e dal vicequestore aggiunto Adele Belluso, che ha rimarcato l’importanza delle segnalazioni della cittadinanza. I poliziotti hanno recuperato anche uno zainetto abbandonato dai due durante il tentativo di fuga: era stato utilizzato per trasportare un articolato equipaggiamento, composto, fra le altre cose, da due ricetrasmittenti, guanti, arnesi da scasso e un flessibile. L’arresto è stato formalizzato con l’accusa di tentato furto in abitazione in concorso (prevista nella giornata di venerdì la direttissima). Nulla, infatti, gli arrestati sono riusciti a portare via dalla villetta: per loro è stato possibile solo mettere a soqquadro due stanze al piano di sopra e iniziare a tagliare una cassaforte. “Quando siamo entrati in casa c’era ancora la puzza di bruciato provocata dall’utilizzo del flessibile”, ha spiegato il commissario capo Scognamiglio.

Ora, però, è caccia a un complice. Già, perché le ricetrasmittenti pare fossero destinate a tenere i contatti con un “palo” all’esterno. Un uomo non passato inosservato agli occhi del testimone: si trovava a bordo di un’Alfa 147 grigia, ferma a poca distanza dalla casa presa di mira e partita a gran velocità verso via Mantova all’arrivo delle pattuglie. Lo stesso modello di veicolo, tra l’altro, nel recente passato è stato segnalato alle forze dell’ordine perché notato nelle vicinanze di luoghi teatro di furti nel Cremonese. In Questura partiti accertamenti, anche attraverso il lavoro della Squadra mobile, per valutare il possibile coinvolgimento degli arrestati in altri episodi di furto. Proprio ieri la polizia ha registrato un furto in città, in via Sant’Ambrogio.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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