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Tagli sicurezza Malvezzi chiede tavolo istituzioni

“La riorganizzazione delle diverse articolazioni dello Stato (Prefettura, Carabinieri, Questura, Vigili del Fuoco), non può avvenire prima di aver ridefinito complessivamente i futuri assetti territoriali, a partire dalle future aree omogenee di cui non sono stati ancora definiti né criteri di formazione né caratteristiche. I frutti delle smanie propagandistiche da Twitter del Presidente del Consiglio Renzi li abbiamo già visti con la vicenda ‘abolizione delle Province’, soppresse per decreto ma in realtà ancora in vita e sull’orlo del fallimento”. E’ il commento di Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, a proposito della decisione di accorpare le diverse articolazioni dello Stato.

“Certamente è necessario un ripensamento della presenza dello Stato sui territori – ha proseguito Malvezzi – che, per alcuni versi, è anacronistica. Se questo può  avvenire, senza gravi conseguenze, per i servizi  amministrativi, lo stesso criterio non può essere applicato semplicisticamente per la sicurezza dei cittadini, che deve rimanere una priorità assoluta dello Stato, specialmente in questo tempo così complesso e difficile della storia del nostro Paese, interessato come è  da un flusso migratorio straordinario che richiede un potenziamento delle attività di controllo e di presidio del territorio, non il suo indebolimento. Inoltre processi così complessi necessitano di un confronto vero e concreto con i territori che non possono essere relegati a province del regno”.

Malvezzi ha precisato che “tutti i livelli istituzionali devono mobilitarsi insieme alle forze dell’ordine perché ogni futuro cambiamento sia rispettoso delle vere esigenze dei cittadini. Per questo – ha concluso il consigliere regionale di NCD – chiedo la convocazione urgente di un tavolo delle istituzioni del nostro territorio già nei prossimi giorni.  Io farò la mia parte”.

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