Cronaca
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Giro di spaccio in piazza Roma preso ospite della Casa dell'accoglienza Si sospetta esistenza di reclutatore esterno Direttissima: sei mesi e condizionale L'arrestato è già libero

AGGIORNAMENTO – Un ventenne del Gambia, ospite della Casa dell’accoglienza, è stato arrestato venerdì pomeriggio dai carabinieri per spaccio alle montagnole di piazza Roma. I militari dell’Arma del Nucleo operativo e radiomobile hanno svolto un’accurata indagine per contrastare il fenomeno illecito nell’area. In tre giorni 12 soggetti, residenti in varie parti della provincia, sono stati controllati e segnalati alla Prefettura come assuntori perché trovati in possesso di stupefacenti: la pista ha portato i carabinieri fino al ventenne africano, attivo in piazza Roma in un giro di spaccio. E’ stato preso attorno alle 18,30. Con sé aveva 120 euro, denaro che i militari ritengono provento di business illegale. Nella mattinata di sabato si è svolta la direttissima in Tribunale: per il ragazzo sei mesi con sospensione condizionale della pena, è già libero. Sarà allontanato dalla Casa dell’accoglienza e la vicenda peserà sulle pratiche per la permanenza in Italia. Non è la prima volta che un ospite della Casa dell’accoglienza finisce nei guai. La struttura è estranea alla vicenda. Il sospetto degli investigatori è che qualcuno, esterno alla Casa dell’accoglienza, tenti di avvicinare i migranti per cercare di utilizzarli come spacciatori, in cambio di una percentuale (vedi link in basso). Le indagini non sono finite.

Raccolti diversi elementi contro l’arrestato, in Italia da tre mesi: nel fascicolo materiale video che testimonia lo smercio di stupefacenti, si parla di hascisc e marijuana. Ad un ragazzo residente fuori città, assuntore, contestualmente all’arresto del ventenne sono stati trovati addosso e sequestrati due grammi di hascisc. Una piccola quantità, ma ciò che interessava ai militari dell’Arma era stroncare il traffico illecito.

“Era importante intervenire, anche perché la zona, in pieno centro, è frequentata da giovani e giovanissimi”, ha dichiarato sabato mattina descrivendo l’intervento al Comando di viale Trento e Trieste il maggiore Livio Propato, comandante della Compagnia cremonese, affiancato dal luogotenente Angelo Foglia, che guida il Norm. “Il nostro obiettivo è sradicare il fenomeno, non spostarlo”, ha aggiunto Propato.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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