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Idee d'impresa, in arrivo un bando per i nuovi progetti

L’impresa del futuro è fatta di idee innovative e di strategie per metterle in pratica: è su questa convinzione che si basa il progetto promosso da AscomFidi, Confcommercio, Enbite e Banca Popolare di Cremona, denominato “Idee d’impresa” e riservato alle start up. “Pensiamo alle start-up come alla linfa vitale per il nostro sistema economico – dichiara il presidente di Confcommercio Cremona, Fausto Casarin -. Spesso i giovani hanno le buone idee ma non hanno i mezzi per realizzarle. Noi vogliamo aiutarli a reperire tali mezzi”.

“Normalmente le banche finanziano solo chi può fornire garanzie. Noi vogliamo invece fare in modo che qualsiasi individuo possa pensare di realizzare il proprio sogno” spiega Mauro Molinari, responsabile di Banca Popolare Cremona.

Ma in cosa consiste il concorso? Chi ha un’idea imprenditoriale, anche solo abbozzata, può iscriversi al concorso. “Il progetto vuole premiare chi normalmente in Italia non viene premiato” spiega Paolo Regina, segretario generale di Ascom. “Puntiamo sulle buone idee, che possono trasformarsi in idee imprenditoriali di successo”. Delle idee che perverranno (per iscriversi si può scaricare l’apposito modulo sul sito di Confcommercio Cremona) tra il 25 settembre e il 31 ottobre, ne verranno selezionate 15. I settori dovranno essere commercio, turismo o servizi. I 15 selezionati dalla apposita commissione potranno seguire un percorso di formazione multidisciplinare, “finalizzato ad accrescere le competenze manageriali del soggetto, aiutandolo ad avere gli strumenti per svolgere al meglio il proprio lavoro” evidenzia Regina.

Al termine del corso verranno selezionati 3 progetti, che avranno diritto ad accedere a forme di finanziamento agevolate. Essi potranno accedere a un finanziamento, che sarà pari a 50mila euro massimi per il primo classificato e a 25mila massimo per il secondo e il terzo. Essi saranno erogati dalla Banca Popolare, che non chiederà garanzie reali, in quanto saranno assistiti da garanzia fideiussoria di Ascomfidi al 50% (mentre l’altro 50% del rischio se lo accollerà la banca stessa).

Laura Bosio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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