Cultura e spettacoli

Il violoncello protagonista del nuovo concerto dell'Accademia Stauffer

Venerdì 24 aprile alle ore 20.30 all’Auditorium Giovanni Arvedi, nuovo appuntamento a ingresso gratuito nell'ambito della rassegna Stauffer String Ensemble, guidato da Kolja Blacher

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Nuovo appuntamento per la rassegna I Concerti della Stauffer al Museo del Violino di Cremona: Metamorfosi d’archi, in programma venerdì 24 aprile alle ore 20.30 all’Auditorium Giovanni Arvedi. Protagonisti della serata lo Stauffer String Ensemble, guidato da Kolja Blacher, con il violoncello solista di Joël Geniet.

Al centro dei Concerti della Stauffer vi è una visione precisa: l’attività concertistica come momento essenziale del percorso formativo, in cui il lavoro sviluppato in aula trova una sua realizzazione concreta e condivisa con il pubblico. In questa prospettiva, la pratica orchestrale rappresenta un contesto privilegiato per la crescita dei giovani musicisti, favorendo lo sviluppo dell’ascolto reciproco, della coesione musicale e del senso di responsabilità artistica.

Lo Stauffer String Ensemble nasce da questa visione e riunisce musicisti selezionati tra gli allievi di tutti i corsi di dell’Accademia. Si distingue per la sua natura flessibile, con organici modulabili in funzione del repertorio. Il ruolo del Primo Violino è affidato agli allievi del Corso Concertmaster, che si alternano al primo leggio, confrontandosi direttamente con le sfide e le responsabilità che il ruolo di guida dell’ensemble comporta.

Il celebre violinista e direttore Kolja Blacher torna per la seconda volta sul podio dell’Ensemble per guidare un programma che attraversa tre secoli e tre diverse prospettive sulla scrittura per archi. La serata si apre con Prayers di Noam Sheriff, una pagina meditativa e rarefatta, che affonda nella tradizione ebraica trasformandosi in una preghiera senza parole. Segue il Concerto per violoncello e archi in la maggiore di Carl Philipp Emanuel Bach, con Joël Geniet – allievo di Frans Helmerson all’Accademia Stauffer – come violoncello solista: una scrittura viva, fatta di contrasti e improvvise aperture espressive, in cui il dialogo tra violoncello e orchestra si sviluppa con forte tensione teatrale.

In chiusura, le Metamorphosen di Richard Strauss, per ventitré archi solisti: un grande affresco sonoro in continuo mutamento, dove la musica si fa lamento e memoria, interrogando il senso del crepuscolo storico e culturale della Germania del 1945.

La rassegna è patrocinata dalla Provincia di Cremona e dal Comune di Cremona.

Ingresso libero con prenotazione su Eventbrite: https://stauffer_metamorfosi_darchi.eventbrite.it

Kolja Blacher ha studiato alla Juilliard School of Music con Dorothy DeLay e a Salisburgo con Sándor Végh. Si è esibito come solista in tutto il mondo con orchestre quali i Berliner Philharmoniker, la Münchner Philharmoniker, la NDR Elbphilharmonie, la Gewandhaus di Lipsia, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Baltimore Symphony, collaborando con direttori come Kirill Petrenko, Vladimir Jurowski, Mariss Jansons e Matthias Pintscher.

Il suo repertorio comprende opere per violino solo da Bach a Berio, il grande repertorio classico-romantico e la musica contemporanea per violino e orchestra, con lavori di Lindberg, Weill, Henze e Zimmermann. Negli ultimi anni ha sviluppato con continuità la formula “play-conduct”, collaborando regolarmente con orchestre quali la Melbourne Symphony, la Taiwan Philharmonic, la Stuttgarter Kammerorchester e l’Orchestra Sinfonica di Gerusalemme.

Accanto all’attività concertistica, dirige numerose formazioni, tra cui la Nordic Chamber Orchestra, la Norrlands Opera, la South Denmark Philharmonic e la Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz, ed è violino solista e direttore in residenza con la Tallinn Chamber Orchestra. Ha inciso numerosi CD, tra cui registrazioni premiate con il Diapason d’Or, e ha collaborato a lungo con Claudio Abbado. È stato professore ad Amburgo e insegna oggi alla Hochschule für Musik “Hanns Eisler” di Berlino, sua città natale. Suona un Guarneri del Gesù del 1730.

IL PROGRAMMA
Noam Sheriff (Tel Aviv 1935 – Natanya 2018)
Prayers per orchestra d’archi
Carl Philipp Emanuel Bach (Weimar 1714 – Amburgo 1788)
Concerto per violoncello e archi in la maggiore, Wq 172, H 439
Richard Strauss (Monaco di Baviera 1864 – Garmisch-Partenkirchen 1949)
Metamorphosen, studio per 23 archi solisti, TrV 290, AV 142

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