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Il sottopasso di via Brescia sarà a senso unico, dalla periferia verso il centro Accolta richiesta commercio Fasani attacca

Il sottopasso (Foto Sessa)

AGGIORNAMENTO – Il sottopasso di via Brescia per le autovetture sarà percorribile a senso unico, dalla periferia verso il centro storico. Questa la decisione presa in mattinata dalla Giunta comunale, che dopo aver sentito le istanze di residenti e commercianti della zona ha scelto di privilegiare il trasporto ciclopedonale.
Un cambiamento comunque c’è stato rispetto alle iniziali intenzioni dell’amministrazione, che inizialmente aveva ipotizzato di realizzare il senso unico in uscita dalla città. Si va dunque ad accontentare la compagine ambientalista cittadina, così come quella della Fiab, che chiedevano appunto di istituire il senso unico. Contrari invece erano parte dei residenti del Quartiere 5, che però su questo tema erano piuttosto divisi.

LA LETTERA DI COMMERCIANTI E RESIDENTI – La decisione della Giunta va incontro alla lettera protocollata il 23 settembre da  venti commercianti di via Brescia, che, dicendo di interpretare anche il pensiero di molti residenti, chiedevano appunto il doppio senso di marcia veicolare o in alternativa l’istituzione del senso unico in entrata alla città. La lettera era indirizzata al sindaco Galimberti, agli assessori alla Città vivibile Barbara Manfredini e al Territorio / Mobilità Salute Alessia Manfredini, al dirigente dei Lavori Pubblici Marco Pagliarini. “Una parte fondamentale del nostro incasso giornaliero – si legge – viene garantita dalla clientela che proviene da fuori quartiere, clienti che dalla periferia durante la giornata si dirigono verso il centro città. Parecchi dei nostri clienti provengono anche dai paesi limitrofi ed hanno sempre raggiunto i nostri punti vendita con estrema facilità percorrendo la via Brescia dalla periferia verso il centro città. Non dimentichiamoci che via Brescia rappresenta una via storica di penetrazione per raggiungere la città.” I commercianti ricordano poi che da quando la strada è stata interrotta per lavori (novembre 2014), gli affari sono notevolmente calati e che in questo periodo di crisi “sia decisivo e fondamentale per la sopravvivenza delle nostre attività e per il mantenimento del posto di lavoro del nostro personale, garantire l’ingresso con facilità e semplicità della clientela dalla periferia verso la città, istituendo pertanto presso il sottopasso il doppio senso di circolazione od in alternativa il senso unico con direzione periferia – centro città. Siamo a conoscenza che analoga richiesta vi è già pervenuta da parte di un cospicuo numero di cittadini residenti presso il quartiere San Bernardo, preoccupati per le conseguenze in termini di vivibilità ed isolamento derivante dalla scelta d’imporre un senso unico in uscita dalla città”.

RESPINTA LA RICHIESTA DI MOZIONE URGENTE DI FASANI – Ma la scelta di Giunta di questa mattina ha anche un risvolto politico, perché di fatto taglia le gambe alla proposta lanciata da Ferdinando Fasani (Ncd) di provare a sperimentare anche il doppio senso di marcia per le auto, prima di prendere una decisione. “Ieri  – martedì, commenta Fasani – si è consumata l’ennesima pagina triste e grave di questa Amministrazione. Sono noti infatti i ritardi con i quali le mozioni arrivano in Consiglio Comunale. Non essendomi mai lamentato, e non intendendo farlo ora, ho semplicemente chiesto che una mozione da me presentata potesse avere la precedenza in quanto estremamente urgente. Si tratta della mozione riguardante la possibilità di volere sperimentare il sottopasso di via Brescia nei due sensi veicolari di marcia prima di rinunciare all’utilizzo per il quale era stato pensato. Pur essendo prassi consolidata che le mozioni urgenti vengano anticipate, in ufficio di presidenza, mi è stato risposto di no. La maggioranza si è opposta, apparentemente per la paura di dovere affrontare il discorso che sta lacerandola dall’interno, ma più probabilmente per tentare di fare subdolamente addormentare nel dimenticatoio una proposta sensata e che toglierebbe i dubbi sul migliore utilizzo del manufatto. Credo che questo episodio non lasci spazio ad interpretazioni: questa Amministrazione non accetta il dialogo, le proposte ed il confronto. Quale sarebbe il problema a sperimentare anche il doppio senso di marcia? Perchè non calcolare anche il passaggio delle automobili per capire il reale utilizzo del sottopasso? Perchè non effettuare i conteggi dei passaggi utilizzando strumentazioni adeguate (già in possesso del Comune) invece che affidare alla FIAB ( associazione notoriamente molto orientata verso la promozione dell’uso della bicicletta) l’onere dell’indagine? Io chiedo solo trasparenza e buon senso.“Non è accettabile – conclude Fasani – che vengano prese decisioni bloccando i processi democratici. Il Consiglio  è sovrano ma deve essere messo nelle condizioni di potersi esprimere. Un’epoca più buia di questa, Cremona non l’aveva mai attraversata”.

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Commenti
  • Mino

    Soldi ben spesi… Anzi ottimamente spesi…

  • Mino

    Soldi ben spesi… Anzi ottimamente spesi…

  • antonio1956

    Adda passà ‘a nuttata.

  • antonio1956

    Adda passà ‘a nuttata.

  • ginopera

    Prima c’era il fastidio del passaggio a livello ma la strada era ampia e a doppio senso di marcia per qualsiasi mezzo. L’imbuto creato è assurdo ed anacronistico. Una delle precedenti amministrazioni ha sbagliato ad approvare l’assurda progettazione; l’attuale è colpevole di avere portato a termine un’opera evidentemente non utile alla viabilità.

    • antonio1956

      Sono le “nuove porte” di ingresso alla città, anzi di uscita.

      • ginopera

        Non ho parole, è una vergogna!

  • ginopera

    Prima c’era il fastidio del passaggio a livello ma la strada era ampia e a doppio senso di marcia per qualsiasi mezzo. L’imbuto creato è assurdo ed anacronistico. Una delle precedenti amministrazioni ha sbagliato ad approvare l’assurda progettazione; l’attuale è colpevole di avere portato a termine un’opera evidentemente non utile alla viabilità.

    • antonio1956

      Sono le “nuove porte” di ingresso alla città, anzi, di uscita.

      • ginopera

        Non ho parole, è una vergogna!