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Detenuto dà fuoco alla cella Agente si intossica

Incendio sventato presso il carcere di Cremona, dove un detenuto ha improvvisamente dato fuoco alla propria cella. L’uomo, un italiano 40enne condannato per furto ed evasione, era stato trasferito nel carcere di Cremona da Bologna 3 settimane fa. Secondo quanto ricostruito dal Sappe, sembrerebbe che l’uomo “stesse protestando per ragioni legate ad una richiesta di trasferimento in altro istituto e per il fatto di non aver avuto interlocutori per rappresentare il suo problema” spiega il segretario regionale Sappe della Lombardia, Alfonso Greco. “Per tale ragione, il detenuto ha dato fuoco prima al materasso e successivamente all’intera cella, dove un agente di Polizia penitenziaria è poi intervenuto per spegnere l’incendio, restando fortemente intossicato, tanto da dover essere ricoverato presso il nosocomio di Fidenza nella camera iperbarica”.

“Ormai gli eventi critici presso l’istituto cremonese sono all’ordine del giorno: altro che clima sereno e tranquillo come sostengono taluni” aggiunge il segretario generale del Sappe, Donato Capece. “Il personale di polizia penitenziaria è fortemente preoccupato per le proprie sorti, visto che non sa ciò che potrebbe accadergli nel corso della giornata lavorativa. Il clima che si respira nell’istituto cremonese è ormai teso da diverso tempo e le condizioni lavorative di certo non miglioreranno sino a che non vi sarà un reale intervento da parte degli organi preposti sia a livello regionale che nazionale circa un reale incremento di organico e migliorie sulla gestione sia dei detenuti che del personale”.

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