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La Regione salva le Province a rischio default: per Cremona stanziati 2,5 milioni

S0no 30, anziché 20 come precedentemente annunciato, i milioni di euro che Regione Lombardia ha stanziato per salvare le sette Province che rischiavano il default, tra cui Cremona. In particolare per noi la quota del contributo sarà pari a 2.450.000 euro, a cui si aggiungono 304.243 euro per il trasporto e l’assistenza dei disabili. Con queste risorse le Province riusciranno a chiudere i bilanci.

“Ancora una volta Regione Lombardia rimedia all’irresponsabilità del presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi – commenta il consigliere regionale Ncd, Carlo Malvezzi -. E lo fa stanziando, a favore delle Province lombarde, 30 milioni di euro, che si aggiungono ai 195 milioni già impegnati per il 2015 e oggetto di un Protocollo firmato ad aprile. Si tratta di risorse destinate ad interventi di manutenzione straordinaria, di ripristino e completamento delle opere di viabilità e, soprattutto, a copertura dei costi del trasporto degli alunni disabili, completamente estromessi dall’agenda politica del governo Renzi. La Regione sostiene, il governo taglia”.

La delibera di giunta è stata approvata in mattinata e da via libera ad un nuovo Protocollo d’intesa tra Regione e Unione delle Province lombarde per la concessione di contributi straordinari per investimenti.

“Il taglio indiscriminato di risorse a Regioni ed enti locali – continua Malvezzi – oltre a minare l’autonomia finanziaria degli enti provoca conseguenze pesantissime sull’erogazione dei servizi e quindi sulla vita dei cittadini. Stiamo parlando della possibilità di manutenere e riscaldare gli istituti scolastici, di dare continuità alle opere viarie indispensabili per una maggior sicurezza dei cittadini. Senza dimenticare gli effetti sul mancato trasporto degli alunni portatori di handicap, per i quali l’Unione delle Province lombarde ha rivolto un appello pressante a cui Regione Lombardia ha risposto in tempi rapidi e in modo concreto”. Dei complessivi 30 milioni di euro, infatti, 7 sono destinati al trasporto e all’assistenza degli alunni disabili per l’anno scolastico in corso.

“Preciso – ha proseguito Malvezzi – che i 30 milioni di euro non andranno a coprire i costi del volontariato degli amministratori pubblici che già svolgono le loro funzioni in modo totalmente gratuito. A questo proposito  a nulla sono serviti gli appelli degli amministratori locali né tantomeno quelli dell’Anci, presieduto da Piero Fassino. E se oggi i nostri figli potranno frequentare strutture scolastiche riscaldate il merito è di Regione Lombardia. C’è da domandarsi seriamente cos’accadrà il prossimo anno, quando alle Province sarà chiesto un contributo per la copertura del bilancio statale di 2 miliardi di euro, pari al doppio delle risorse richieste quest’anno. Chi garantirà i servizi indispensabili per la vita dei cittadini? Si tratta – conclude Malvezzi – di scelte fatte senza calcolare le conseguenze sulla vita delle comunità e nell’imbarazzo diffuso degli amministratori di sinistra, che non trovano il coraggio di ribellarsi ad azioni sconclusionate e prive di ragionevolezza del loro capo partito”.

“Abbiamo messo 40 milioni per sostenere le Province, abbiamo deciso di fare un sacrificio, potevamo non dare queste risorse perché è il Governo che ha tagliato i fondi alle Province, ma questo avrebbe significato penalizzare i cittadini e questo non è giusto, – ha dichiarato il Governatore Maroni -. Per cui diamo i soldi alle Province ma denunciamo il fatto che il Governo ha cancellato le province senza cancellarle, tagliando loro i fondi rendendo impossibile alle Province garantire quei servizi che sono comunque tenute ad erogare, penso per esempio al trasporto e al sostegno degli studenti disabili”.

“Lo abbiamo fatto – ha proseguito Maroni – perché ci interessa risolvere i problemi dei cittadini e assicurare che abbiano tutti i servizi, per questo aiutiamo le Province, perché vogliamo aiutare i cittadini, ma avvertiamo che l’anno prossimo non interverremo nuovamente per risolvere i problemi causati dal Governo per cui avvisiamo che non siamo più disposti ad intervenire anche l’anno prossimo per riparare i danni causati dal Governo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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